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La Maddalena: Pillole di storia 20. Il non appoggio alla Rivoluzione Sarda che fallì

La Maddalena: Pillole di storia 20. Il non appoggio alla Rivoluzione Sarda che fallì.

Dopo il fallito tentativo di cacciare i piemontesi dalla Sardegna del 1796, capeggiato da Giovanni Maria Angioy, represso nel sangue, un gruppo di rivoltosi era riuscito a ripararsi in Corsica, trovandovi asilo. Qui, imbevuti dei principi e degli entusiasmi della Rivoluzione Francese, organizzarono un piccolo esercito col quale speravano, sbarcando in Gallura, di dar vita ad un moto rivoluzionario che, cacciati i Savoia, potesse portare ad instaurare in Sardegna la Repubblica ed abolire il feudalesimo. Promotori dell’ardita iniziativa furono il notaio cagliaritano Francesco Cillocco e l’ex parroco di Terralba Francesco Sanna Corda. Nel giugno del 1802 sbarcarono nelle coste nord, nelle spiagge  dell’odierna Costa Paradiso riuscendo a conquistare le torri di Vignola, Isola Rossa e Longonsardo. In ognuna venne issato il vessillo rivoluzinario della Repubblica Sarda e quello del tricolore francese. Scrive Bruno Addis (nel libro: La Maddalena, storie e vicende dell’Arcipelago in ordine cronologico), che il 18 giugno 1802 Francesco Sanna Corda intimò ad Agostino Millelire, comandante militare (governatore dell’Isola lo definì Nelson pochi anni dopo),  di consegnare La Maddalena agli insorti, entro quattro giorni. Millelire, fedele al Re di Sardegna, non solo ignorò la richiesta ma collaborò con uomini, intelligence e mezzi col luogotenente del Corpo dei Cacciatori Esteri, Pietro Francesco Maria Magnon, inviato a Longosardo (odierna Santa Teresa Gallura) fino alla repressione dell’insurrezione, che venne soffocata nel sangue. Al fallimento dell’impresa contribuì anche il mancato appoggio delle popolazioni degli stazzi e alcuni tradimenti. Francesco Sanna Corda morì con altri in combattimento, parte dei rivoluzionari fuggirono, alcuni riparando di nuovo in Corsica altri dandosi alla macchia in Gallura. Francesco Cillocco venne arrestato, condotto a Sassari, torturato, processto e ucciso tra disumane sofferenze. Claudio Ronchi

Pubblicato da il 12 agosto 2012. Archiviato in Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.