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La Maddalena: Pillole di storia 4. Il sindaco Merella

La Maddalena: Pillole di storia 4. Il sindaco Merella.

Il 1° febbraio del 1972 moriva a La Maddalena Giuseppino Merella, nato a Florinas 20 giugno del 1894. Arruolatosi nei Carabinieri aveva raggiunto il grado di maresciallo. Aveva sposato la giovane e bella maddalenina Teresa Bruni, di agiata famiglia, della quale, una volta andato in pensione dall’Arma, curava gli interessi. Merella era un cattolico praticante (ma non ‘circolino’), candidatosi nella lista della Democrazia Cristiana alle elezioni comunale del 1946 e diventato assessore all’Alimentazione, col sindaco Elindo Balata. Dopo le dimissioni di questo fu lui ad essere eletto sindaco di una giunta democristiana il 3 marzo 1947. Rimase in carica fino al 26 maggio 1952. Furono con Merella assessori: Edilio Culiolo (Vicesindaco), Vincenzo Carrega (Azienda Idroelettrica), Felicita Guccini (Istruzione e Assistenza), Mario Rossi (Finanze), Pietrino Isoni (Lavori Pubblici), Pasquale Porchedda (Igiene). Fu un quinquennio difficile quello di Merella, caratterizzato (sembra oggi strano) da problemi di alimentazione (l’Isola non produceva alcunché di commestibile, tranne pochi prodotti ‘di orto’ e di pesca), di disoccupazione grave conseguente alla demilitarizzazione (guarda caso la storia che oggi si ripete) e politici (per la contrapposizione ideologica). Furono proprio nel 1952 i licenziamenti governativi all’Arsenale Militare. Ma furono anche gli anni della ricostruzione, con la realizzazione di alcune opere pubbliche. Dopo il quinquennio da sindaco Merella si ritirò a vita privata fino al 1972, anno in cui morì all’età di 78 anni. È sepolto nella bella tomba di famiglia di marmo e granito posta nel viale principale del Civico Cimitero, caratterizzata da due sarcofagi con due bei medaglioni che raffigurano lui e la moglie Teresa. Scrisse su questo giornale Giovanna Sotgiu che “i due Merella sono stati personaggi importanti nelle vicende della comunità: lui, Giuseppe, sindaco negli anni difficili della ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale, lei, Teresa, gentile e instancabile animatrice della carità verso i poveri”. Claudio Ronchi

Pubblicato da il 8 marzo 2012. Archiviato in Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.