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La Maddalena. Presto si saprà se il teschio rinvenuto a Spalmatore è appartenuto a un maddalenino del Neolitico

(di Claudio Ronchi) – L’uomo di Spalmatore ha vissuto nell’Arcipelago nel Neolitico? Presto si saprà. Il Comune di La Maddalena ha dato incarico alla CEDAD, presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento, perché proceda alla datazione al radiocarbonio dei reperti ossei del cranio, mediante la tecnica della spettrometria di massa con acceleratore.

Si tratta in effetti di un frammento di cranio umano rinvenuto a Spalmatore, isola di Maddalena, il 30 gennaio del 2012, “a circa 30 cm dal livello di campagna”. Un residuo roso dal mare con molte radichette, un pezzo di teca cranica rotto in cinque frammenti.

Si presume che possa risalire all’età del Neolitico, e se ciò fosse accertato, confermerebbe ulteriormente gli studi del professor Tomaso Di Fraia (nella foto), che ha scoperto il reperto, circa la presenza umana nell’Arcipelago in quel lontano periodo della preistoria.

Pubblicato da il 2 dicembre 2018. Archiviato in Attualità,Cultura. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.