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La Maddalena. “Questa comunità è stanca, irritata e umiliata”; Appello a Nieddu; Premere politicamente

(di Claudio Ronchi) – “Palau ha sempre usufruito dell’ospedale di La Maddalena e siamo al vostro fianco per difenderlo”; così Paola Esposito (a  sinistra), assessora ai Servizi Sociali del Comune di Palau, presente ieri mercoledì 11 dicembre nel Salone Consiliare isolano insieme a Paola Pischedda e Roberto Fresi, del gruppo di minoranza. C’era anche Antonio Satta (foto sotto), presidente della Conferenza Sociosanitaria della Gallura, il quale ha chiesto che la Giunta Regionale fissi una proprio riunione “in quest’aula” per decidere le sorti del Paolo Merlo.

L’assemblea di ieri si è sviluppata su due piani, uno informale con diversi interventi e quello formale che ha concretizzato l’approvazione di una mozione urgente indirizzata all’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu. Nella prima parte dell’incontro ci sono stati diversi interventi oltre a quelli del sindaco, degli assessori Guccini, Zonca e Tollis e del consigliere Pedroni.

Questa comunità è stanca, irritata e umiliata” ha affermato Emanuela Cauli (a lato), del comitato che iniziò il presidio h24 del nosocomio cittadino e ha fatto appello all’unità di intenti per difenderlo. Ci sono stati poi gli interventi di Aldo Pireddu, dell’associazione costituita quest’anno, quella che nei mesi scorsi ha presentato un esposto in Procura sulla situazione dell’ospedale e che qualche giorno fa ha organizzato una manifestazione di piazza; di Vincenzo La Cava del Gruppo Sociopolitico Cristiano, che il giorno prima aveva organizzato un incontro sul tema; di Stefania Terrazzoni, delle Mamme ex Pancioni, che il problema del Punto Nascita hanno portato alla ribalta nazionale; di Luisella Maccioni, della FP Cgil Gallura, firmataria nei giorni scorsi di un documento sul Paolo Merlo dopo un incontro sindacale con i dipendenti (non si deve trasformare l’ospedale in una Casa della Salute, ha detto); del segretario della Lega-Salvini, Francesco Vittiello, che nelle scorse settimane ha chiesto l’azzeramento dei vertici di Olbia; del presidente dell’Ilvamaddalena Bruno Useli, protagonista di un accalorato intervento di orgoglio isolano; del medico ospedaliero Tore Mariolu, che ha ricordato come la crisi del Paolo Merlo sia partita nel 2008 quando l’amministrazione comunale dell’epoca accettò la chiusura della Chirurgia.

La mozione urgente, votata all’unanimità ha per riferimento il Piano Sanitario 2020 che dovrà essere approvato entro la fine dell’anno in Regione, che risulta avere delle carenze nei confronti del Paolo Merlo. Per questo, oltre a chiedere che venga riempito di contenuti il Distretto di La Maddalena “con autonomia gestionale finanziaria, incluse le funzioni ospedaliere”, con la mozione il Consiglio Comunale chiede che siano previsti, per l’ospedale isolano, le figure di un pediatra, di un medico di pronto soccorso, di un anestesista, di un nefrologo, di un medico di medicina generale e di un cardiologo (tutte figure mediche pensionate di recente).

Il Piano Sanitario 2020, così come finora elaborato, è scritto sempre nella mozione prevede una “programmazione insufficiente ai fini delle esigenze sanitarie della popolazione del Comune di La Maddalena e delle utenze dei comuni limitrofi di Palau e Santa Teresa di Gallura”. E viene ricordato che detto ospedale “opera in un contesto insulare di ‘ zona particolarmente disagiata’ nella quale l’emergenza urgenza può rappresentare l’unica via per la salvezza umana attraverso la capacità di stabilizzazione del paziente, l’erogazione delle prime cure e l’eventuale trasferimento in sicurezza”.

Non vi è dubbio tuttavia che la mozione, per avere efficacia, oltre ad essere inviata tempestivamente all’assessore, debba essere supportata da tutti quelli che sono gli interventi necessari perché venga presa in considerazione, istituzionali e politici. Nel secondo caso, particolarmente da parte degli uomini e dei partiti politicamente più vicini all’attuale giunta regionale.

Pubblicato da il 13 Dicembre 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.