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La Maddalena. Rinnovato gemellaggio con Carloforte

Il 29 marzo sono giunti a La Maddalena, da Carloforte, una trentina di parrocchiani “gemellati”, guidati da don Gianni Cannas, parroco della parrocchia di San Carlo Borromeo ed hanno pernottato in un albergo cittadino.

Sabato 30 marzo alle ore 18.00 è stata concelebrata, in Santa Maria Maddalena, una Messa solenne animata dalla corale Santa Cecilia. Sono state elevate preghiere per le due comunità e chiesta l’intercessione di Santa Maria Maddalena e della Madonna dello Schiavo, molto venerata a Carloforte, e sono stati rinnovati propositi e sentimenti che portarono, due anni fa, il 30 marzo del 2017, i tre parroci, don Domenico Degortes, don Andrea Domanski e don Gianni Cannas, a sottoscrivere quel gemellaggio ed a farlo vivere nel tempo. Per ora si è sulla buona strada: due volte, da La Maddalena, si è andati a Carloforte e due volte, da Carloforte, sono venuti a La Maddalena. Dopo la Messa, ai pellegrini è stato offerto un buffet presso l’oratorio San Giovanni Bosco.

I pellegrini carlofortini, l’indomani, hanno raggiunto Tempio, per celebrare i 27 anni della morte di mons. Mario Ghiga, che è stato vescovo della nostra Diocesi e per 25 anni fu parroco di San Carlo Borromeo.

Una curiosità: al termine della Messa molti fedeli hanno “scoperto” nella chiesa, la Madonna dello Schiavo. È successo dopo che don Gianni, a conclusione della funzione, ha invitato tutti a pregarla con fede presso l’effige che lui stesso due anni fa aveva donato. Collocato di lato, nella cappella di San Giorgio, il quadro è visibilissimo dal presbiterio un po’ meno rispetto alla normale visuale dei fedeli.

Pubblicato da il 8 aprile 2019. Archiviato in Attualità,Cultura. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.