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La Maddalena. Sa paradura a Voci di Maggio

(di Claudio Ronchi) – Abbiamo già parlato con due diversi articoli di “Voci di Maggio”, la manifestazione che si svolgerà dal 1° al 3 giugno prossimi. E lo abbiamo fatto il 21 marzo coll’articolo dal titolo: Inizio di giugno scoppiettante con “Voci di Maggio”; e il 30 marzo col pezzo: A giugno arriveranno le reliquie di Santa Rita. Torniamo sull’argomento, presentato recentemente nel salone consiliare dal sindaco Luca Montella, dall’assessore al turismo Massimiliano Guccini, da Gigi Sanna degli Istentales e da Ermanno Mazzetti, della Coldiretti, per approfondire un aspetto umano e di solidarietà sociale di notevole significato. A Voci di Maggio si rinnoverà “sa paradura”, l’antico atto di solidarietà sociale del mondo pastorale. Lo scorso anno un gruppo di pastori sardi avevano trasportato in Umbria mille pecore e le avevano donate agli allevatori di Cascia colpiti dal terremoto; a beneficiarne furono 53 aziende. Ebbene, accadrà che gli agnelli, in numero di 50, nel frattempo nati da quelle pecore, verranno portati a La Maddalena e consegnati ai pastori sardi che, sempre nell’ambito di sa paradura, provvederanno poi a donarli a coloro che in Sardegna ne hanno bisogno perché vittime di un furto, o di una malattia o di altri impedimenti personali o familiari.
Era orgoglioso, nel raccontarlo, Gigi Sanna, leader degli Istentales che, del gesto dell’anno scorso, è stato tra i promotori ed è oggi tra gli organizzatori della diciottesima edizione della manifestazione.  Tra i protagonisti di quella vicenda c’era anche Eraldo Melis, imprenditore edile che da diversi anni opera a La Maddalena ma che a quella cultura è sempre profondamente e orgogliosamente legato, ed è uno degli organizzatori dell’evento di giugno.

“Voci di Maggio” andrà ad intrecciarsi con le tradizionali celebrazioni garibaldine del 2 giugno, giorno della morte di Giuseppe Garibaldi ma anche con quelle cristiane del Corpus Domini. E avrà come special guest proprio l’eroe dei due mondi il cui ritratto, con la chitarra elettronica in mano con striscia tricolore, ne rappresenta il logo. La manifestazione prevede la presenza della Coldiretti con prodotti a km zero, di produttori umbri, e un gemellaggio dei prodotti di ‘Campagna Amica’ mentre in Piazza Comando e in alcune vie saranno allestiti 50 stands che offriranno le tipicità del territorio e rappresenteranno antichi mestieri. In quei giorni, come già scritto, giungerà sull’Isola il direttore della basilica di Santa Rita da Cascia che porterà a La Maddalena le reliquie e la statua della Santa. E per quanto riguarda gli spettacoli ci saranno, come ugualmente già scritto, una ventina di artisti tra cui Roberto Vecchioni, gli Istentales e i Nomadi, oltre a Giulio Goria, delle Iene.
“Voci di Maggio” da alcuni anni è itinerante, ha detto Gigi Sanna, “la stiamo portando in diverse località, non solo per creare indotto economico nei paesi nei quali si organizza ma soprattutto per far conoscere quella parte arcaica della Sardegna, in particolare sulla costa dove tra dominazioni e altro, si è un po’ persa, e non per volere della nostra gente sarda”.

Saranno presenti anche una trentina di Pro Loco e la Protezione Civile Sarda, che giungerà con 150 tra uomini e donne, isserà un campo stabile e darà una mano per l’organizzazione dell’evento e sarà di supporto agli artisti per il servizio d’ordine.

Pubblicato da il 9 aprile 2018. Archiviato in Attualità,Cultura. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.