,

Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

La Maddalena. SEA ME Sardinia e WWF insieme in un progetto educativo “antiplastica”

(di Claudio Ronchi) – La SEA ME Sardinia onlus, presieduta da Luca Bittau (nella foto) e il WWW Italia del quale è presidente la giornalista televisiva Donatella Bianchi, hanno firmato nel 2018 un protocollo di intesa per realizzare attività in collaborazione, nell’ottica della tutela e della conservazione della natura.

Un progetto che le due associazioni stanno completando è “Mediterraneo plastic free a partire dalle scuole”, un percorso educativo-didattico realizzato con l’Istituto Comprensivo di La Maddalena e l’Istituto Falcone e Borsellino i Palau, e con la Capitaneria di Porto di La Maddalena.

C’è stato un corso che ha coinvolto gli insegnanti dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di secondo grado. La formazione docenti arriva ha seguito una serie di lezioni i in aula, laboratori e uscite didattiche sulle spiagge del Parco Nazionale di La Maddalena tenute dagli educatori di SEA ME Sardinia, in cui gli studenti hanno esplorato l’ecosistema marino e le sue peculiarità: dall’utilità della Posidonia oceanica nel mantenere stabile l’ecosistema spiaggia alla presenza di diversi tipi di rifiuti che al contrario ne minacciano la conservazione, come la plastica.

L’arcipelago di La Maddalena, a causa del forte impatto antropico, ha un’elevata concentrazione di plastica sulle sue spiagge e sui fondali marini. C’è da combattere uno stile di vita oggi non più sostenibile, fatto di usa e getta e da altri processi i che producono rifiuti.

In laboratorio i ragazzi hanno conosciuto meglio il problema delle microplastiche. Con l’osservazione al microscopio hanno toccato con mano quanto anche questo tipo di inquinamento sia effettivamente presente, e come le microplastiche migrino facilmente nell’ecosistema, anche attraverso le catene alimentari.

Il progetto Sea Me Sardinia-WWF Italia è proseguito con due incontri al Centro VTS (Vessel Traffic Service) di Guardia Vecchia. Il personale della Capitaneria di Porto ha spiegato ai ragazzi il ruolo che svolge nelle attività anti-inquinamento, nel controllo delle aree marine protette, e nel monitoraggio continuo del traffico navale nelle Bocche di Bonifacio.

Il progetto si concluderà con un Clean-up collettivo, una giornata durante la quale gli studenti dei due istituti coinvolti lavoreranno insieme nella pulizia di una spiaggia dell’arcipelago di La Maddalena.

Pubblicato da il 9 Dicembre 2019. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.