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La Maddalena. Trent’anni fa moriva Aldo Chirico, medico, giornalista, podestà, padre dell’idea di collegamento fisso con l’isola madre

(di Claudio Ronchi) – Il 21 gennaio scorso sono ricorsi i trent’anni dalla morte di Aldo Chirico, medico, giornalista, podestà, padre dell’idea di collegamento fisso con l’isola madre. Era nato Tempio, da agiata famiglia, il 30 luglio del 1904; lì aveva frequentato il Liceo Classico e successivamente si era trasferito a Roma dove aveva frequentato l’Università conseguendo la laurea in Medicina.

A La Maddalena il giovane e brillante medico si era trasferito qualche anno dopo, alla fine degli anni Venti, prendendovi la residenza il 2 aprile 1930. Fu importante referente di suor Gotteland, l’energica superiore dell’Istituto San Vincenzo che proprio in quegli anni andava sviluppandosi ed assumendo grande rilevanza socio-educativa nella vita dell’Arcipelago e non solo. Aldo Chirico fu il medico delle suore, delle orfane, delle educande, e successivamente – quando fu aperto nel 1936, col suo contributo – dei vecchietti dell’ospizio.

Ma Chirico fu anche il brillante ed elegante frequentatore dei circoli militari e civili, rispettato ed ammirato, anche dalle donne, delle quali sapeva apprezzarne il fascino. Fascista fin da giovane, a 34 anni, nel 1938, fu nominato prima commissario prefettizio e poi podestà di La Maddalena (l’equivalente del sindaco, carica quest’ultima però elettiva rispetto a quella podestarile che invece era di nomina governativa, del regime più precisamente), incarico che ricoprì fino al 1940. Furono gli anni del completamento del riarmo della piazzaforte militare (caratterizzata dalla presenza della Marina, dell’Esercito e della Milizia fascista), della visita di Mussolini, dell’entrata in guerra, del primo sfollamento della popolazione civile.

Bravo medico, dotato di grande umanità, brillante nella conversazione, amante della bella vita, Aldo Chirico fin dai giovanili anni romani fu iscritto all’Ordine dei Giornalisti di Roma e successivamente a quello di Cagliari. Collaboratore di diverse testate, nel dopo guerra fu arguto polemista sui giornali regionali ed anche nazionali.

Non sarebbe tuttavia passato alla grande storia, quella raccontata nelle riviste specializzate e nelle enciclopedie, se non avesse avuto un breve quanto clandestino rapporto epistolario con Mussolini prigioniero a villa Webber, nell’estate del 1943. Rapporto epistolario che raccontò con un articolo qualche anno dopo, pubblicato dal giornale romano Il Tempo e successivamente pubblicato nel libro ‘Mussolini prigioniero a La Maddalena’, testo costantemente citato nelle varie biografie di Mussolini. Aldo Chirico scrisse altri libri: il ‘Dizionarietto garibaldino’, ‘Come prima … come prima …’, ‘Bisturi, panfili, amori’, giusto per citarne qualcuno.

Aldo Chirico è considerato il padre dell’idea di collegamento fisso con Palau, che cominciò a sostenere fin dai primi anni ’50, e che continuò a perorò per decenni, con vigore, spirito polemico e raziocinio di argomenti. Aldo Chirico è morto nel 1989, all’età di 85 anni. È sepolto nel cimitero di La Maddalena, nell’isola, la sua isola, nella quale ha vissuta buona parte della propria esistenza.

Nelle foto:

  • Aldo Chirico, podestà da 1938 al 1940
  • Gruppo di giornalisti maddalenini: Mario D’Oriano, Aldo Chirico, Pietro Favale, Renzo de Martino, Pinuccio Farina, durante una cerimonia (foto collezione Tonino Favale
Pubblicato da il 11 febbraio 2019. Archiviato in Attualità,Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.