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La Maddalena. Un “femminicidio” in Biblioteca

Toccante, drammatica, agghiacciante, la libera ricostruzione della triste vicenda di Dina Dore, in un testo di tutto rispetto, anche dal punto di vita psicologico, e nelle interpretazioni, alcune delle quali particolarmente intense.

Da un’idea di Margherita Scarpaci, la scrittrice Maria Assunta Aru ha saputo dar voce – in un susseguirsi di interventi e ricordi su fatti che li hanno visti, loro malgrado, affettivamente ed umanamente coinvolti – i diversi protagonisti di una vicenda che ha molto impressionato, qualche anno fa, per la sua ferocia, l’opinione pubblica sarda.

La storia rivissuta lo scorso 24 novembre, nella Biblioteca Comunale, a cura degli Amici della Biblioteca, in occasione della Giornata contro la Violenza sulle Donne, si rifaceva all’assassinio, il 26 marzo del 2008, di Dina Dore, 37 anni, nel garage della sua casa di Gavoi, un delitto inquadrato come “femminicidio” nell’apprezzabile lavoro dell’autrice e nell’applaudita interpretazione degli Amici della Biblioteca. Claudio Ronchi

Pubblicato da il 14 dicembre 2017. Archiviato in Attualità,Cultura. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.