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La Maddalena. Vent’anni fa la grande croce luminosa per il Giubileo del 2000

(di Claudio Ronchi) – L’emozionante e storica notte di vent’anni fa, in cui fu salutato l’arrivo dell’anno 2000, fu rischiarata dalla grande croce luminosa collocata pochi giorni prima sul colle della Crocetta, l’ammasso granitico che da Ponente domina l’abitato di La Maddalena. La solenne benedizione era avvenuta il 26 dicembre del 1999, impartita dal parroco di Santa Maria Maddalena e amministratore parrocchiale di Moneta, don Domenico Degortes. La croce, realizzata nelle officine dell’Arsenale della Marina Militare di Moneta, all’epoca ancora aperto, era stata issata il 7 dicembre. Alta 4 m e mezzo era stata posta su un basamento di pietra. Il terreno, 7 m per 3 su cui fu collocata la croce era stato donato poco tempo prima dai proprietari Mario e Adriana Napoli. Molte furono le persone che concorsero, con il lavoro e le offerte, all’iniziativa; in particolare è da ricordare Tonino Lattarulo, che ne fu il promotore e sostenitore. La benedizione della nuova croce avvenne da parte di Don Degortes, assistito dal vicario don Sandro Serreri, dal non ancor sacerdote Roberto Aversano e dinanzi a poche decine di temerari fedeli, in una serata impossibile, dominata da una terribile maestralata (come solo in parte testimonia la foto), di quelle da ricordare negli annali. Subito dopo si snodò una piccola processione che, tormentata dal vento, si diresse verso la chiesa di Santa Maria Maddalena. Durante la messa, concelebrata da don Degortes, don Serreri, don Cipriano Okoronkwo (allora viceparroco di Moneta) e don Massimo Terrazzoni, fu benedetto l’Evangeliario e solennemente inaugurato il Giubileo del 2000. La prima croce, alla Crocetta, di legno, fu posta per la prima volta nel 1926, in occasione di una missione al popolo predicata dai padri vincenziani di Sassari, guidati da padre Manassero. Successivamente, prima della seconda guerra mondiale, fu collocato una nuova croce, questa volta di ferro, la cui base, divelte e arrugginite, sono ancora visibili conficcata tra le rocce, a pochi metri dall’attuale. Il 13 settembre 1953 venne collocato una nuova croce, sempre di ferro, realizzata nell’Arsenale di Moneta. Un’affollata processione partì della chiesa di Santa Maria Maddalena e si inerpicò verso il colle, allora senza strada, ove avvenne, da parte del parroco don Salvatore Capula, la solenne benedizione. Quella croce fu poi sostituita da questa, fatta realizzare e issata in occasione del grande Giubileo dell’anno 2000 e che tuttora svetta luminosa sul paese.

Pubblicato da il 7 Gennaio 2020. Archiviato in Attualità,Cultura,News,Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.