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La Maddalena. Zanchetta: Se parte l’elisoccorso perché non riaprire il punto nascita?

Il consigliere regionale maddalenino dell’UPC, Pierfranco Zanchetta, ha risposto ai ginecologi che nei giorni scorsi hanno chiesto la chiusura del punto nascita dell’ospedale Paolo Merlo. Senza mettere in dubbio le argomentazioni mediche, anzi proprio per le stesse argomentazioni addotte per La Maddalena, Zanchetta si preoccupa per tutti gli altri punti nascita della Sardegna al di sotto dei 500 parti l’anno come, ad esempio, Tempio, Lanusei, Alghero.
“Agli autorevoli ginecologi che sostengono la chiusura del punto nascita di La Maddalena chiedo se anche per gli altri che ho menzionato, si devono adottare le stesse misure. È necessario saperlo”, scrive Zanchetta, “per comprendere se si tratta solo di accanimento sulla ‘questione maddalenina’, oppure se il problema investe tutti i punti nascita che non rispettano i parametri ministeriali senza deroga romana”.

Ricordato che il Ministero della Salute chiederà alla Regione di avanzare richiesta di deroga per tutti i punti nascita sotto i parametri dei 500 parti l’anno, Zanchetta si domanda: “Siamo sicuri che i punti nascita della penisola e quelli di altre isole (vedi l’Elba) che l’hanno ottenuta da tempo, siano tutti sicuri?”.

Pierfranco Zanchetta chiede infine, “alle autorità scientifiche – così come sto reiteratamente richiedendo all”assessore e al DG dell’ATS Moirano- perché con l’avvio del servizio di elisoccorso (prossimo primo luglio) non si riprende l’attività della sala parto del Paolo Merlo? L’eliambulanza è una forte garanzia di sicurezza che, se accompagnata dall’equipe circolante (supporto inspiegabilmente mai avviato pienamente) potrebbe risolvere il problema”.

Pubblicato da il 11 giugno 2018. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.