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Lo SDAI ha fatto brillare 315 ordigni esplosivi

A circa settant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale i fondali dell’arcipelago di La Maddalena – all’epoca importante piazzaforte militare – conservano ancora parecchi residuati bellici molti dei quali ancora pericolosi per possibili deflagrazioni. I palombari del Gruppo SDAI (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) che hanno sede a La Maddalena, su segnalazione di cittadini o a seguito da proprie ricerche intervengono spesso in diverse parti dell’Arcipelago dove, nei fondali, ancora si rinvengono residuati bellici. Negli ultimi tempi il nucleo SDAI è intervenuto a Porto Palma (Caprera) per recuperare ben 315 ordigni esplosivi. Si trattava di 17 proiettili di grosso calibro, 76 di medio calibro e 93 di piccolo calibro, di 128 spolette e di 4 cariche da lancio. Erano una profondità di circa 45 metri. Rimossi dai fondali il nucleo SDAI li ha fatti brillare come di consueto al largo.

Pubblicato da il 10 febbraio 2017. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.