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Luogosanto. Canti di Gallura, come nella migliore tradizione

(di Claudio Ronchi) – Nel momento in cui, a livello politico, s’è alzata alta la voce e la protesta per il mancato riconoscimento, a livello regionale, del gallurese quale una delle lingue sarde (è di pochi giorni fa l’incontro di Arzachena tra politici galluresi, amministratori comunali, responsabili di associazioni culturali) c’è chi l’idioma lo ripropone con la forza del canto, come nella migliore tradizione.

E così, venerdì 27 luglio a partire dalle 20.30 in Via Carducci si terrà la prima edizione di “Canti e boci di Gaddura”, una serata interamente dedicata ai canti galluresi a chitarra.  L’evento è organizzato dal Comitato ‘Ciccheddu Mannoni’, con il patrocinio del Comune di Luogosanto e la collaborazione della Pro Loco, dell’Ufficio Turistico Comunale e del Comitato Fidali 1974. ad esobirsi saranno i cantanti Adriano Piredda e Stefano Achenza, accompagnati dalla chitarra sarda di Bruno Maludrottu. Il Comitato ‘Ciccheddu Mannoni’, informa l’Ufficio Turistico di Luogosanto, “è un gruppo di appassionati e cultori luogosantesi nato con il nobile proposito di portare avanti l’importante tradizione poetica e musicale gallurese, tradizione che proprio a Luogosanto ha espresso molti indimenticabili talenti come appunto Ciccheddu Mannoni, Teuccio Orecchioni e Angelo Pirredda. Questi tre nomi”, spiega l’Ufficio Turistico, “ricorreranno più volte nella scaletta del concerto, tra canti in re, corsicane e trallallera, ma non saranno trascurati anche gli altri grandi poeti e ‘cantadori’  della Gallura, accuratamente selezionati dal Comitato per offrire agli spettatori una sorta di antologia per quanto possibile varia e completa del canto tradizionale gallurese”.

Pubblicato da il 26 luglio 2018. Archiviato in Attualità,Cultura. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.