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Olbia. Spazi dedicati ai bimbi e alle esigenze loro e delle loro mamme all’ex ospedale civile

da destra, Maria Grazia Sanna, presidente prov Unicef, Lidia Cas, Unicef SS, Liliana Pascucci, direttore distretto Olbia, Simonetta Pitzalis, Unicef SS

(Redazione) – Un gesto di civiltà e di attenzione rivolto alla famiglia e in particolare alle mamme e ai bebè. È questo il significato più profondo della realizzazione di “Baby pit stop” sono spazi dedicati a tutte le famiglie, in cui potersi prendere cura dei propri bambini. Aree ben segnalate, dotate di fasciatoio, di tutto l’occorrente per il cambio e pulizia del bambino, ma anche uno spazio per l’allattamento e per lo svago dei piccoli. Sono stati allestiti nei vari piani del “San Giovanni di Dio”, l’ex ospedale civile di viale Aldo Moro, ora sede del Distretto di Olbia e del Dipartimento di Prevenzione. Negli spazi in cui viene consentito alle mamme di disporre di uno spazio riservato e intimo, in cui allattare il proprio bebè in un ambiente discreto e confortevole.

L’iniziativaè nel programma dell’Unicef Italia Insieme per l’Allattamento – Ospedali e Comunità amici dei bambini per la promozione della cultura dell’allattamento e per garantire i diritti sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Per come sono stati strutturati i locali “trasmettono l’idea di come l’allattamento sia fisiologico e possa entrare a far parte anche dell’organizzazione di una struttura sanitaria, oltre a trasmettere il concetto di come l’allattamento al seno rientri nella cura quotidiana della vita familiare”, ha dichiarato negli scorsi giorni Maria Grazia Sanna, presidente Unicef del Nord Sardegna, nel momento della consegna della vetrofania che è stata posta all’ingresso del “San Giovanni di Dio”.

Pubblicato da il 12 novembre 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.