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Palau. (2) Breve storia nel ricordo dei sindaci Bulciolu, P. Aresu, Pisotti, (S. Aresu) Brandano e Manna: Gli anni di Augusto Pisotti

(di Claudio Ronchi) – Augusto Pisotti fu eletto sindaco per la prima volta il 22 giugno del 1975, rieletto poi per altre due volte, e ha ricoperto la carica di primo cittadino per ben dodici anni. Gli anni dello sviluppo turistico sicuramente ma anche quelli della crescita sociale della comunità. Nell’intervento fatto in occasione delle celebrazioni del cinquantenario (8 aprile 2009) ricordò in particolare quanto allora fosse impellente a Palau il problema della casa.

“Il Comune aveva i terreni a nord, a sud, ad est, ad ovest, comprati dai lottizzanti del Continente. I lottizzanti aveva firmato delle convenzioni col Comune con le quali i loro interessi legittimi erano diventati diritti soggettivi. Non era stato approvato il piano dell’edilizia economico-popolare della legge 167. Noi adottammo il Piano, espropriammo i terreni con una volumetria di 70 mila metri cubi. Terreni ubicati di fronte al mare, di fronte alla spiaggia di Palau Vecchio e limitrofi al vecchio campo sportivo. Erano terreni di grande valore commerciale, terreni che il Comune cedette a cooperative e all’Istituto Autonomo Case Popolari per costruire alloggi di edilizia sociale. Sia le cooperative che lo Iacp costruirono nel tempo oltre 300 alloggi. Il Comune di Palau costruì, con la propria autonomia finanziaria, 9 appartamenti da destinare alle famiglie che abitavano nei capannoni militari di Montiggia. Altri 5 appartamenti li costruì il sindaco Severino Aresu. Quello dell’edilizia economico-popolare è stato, a mio avviso, il più grande obbiettivo conseguito dall’Amministrazione Comunale in quegli anni in quanto –  sottolineò Pisotti – venne risolto un grande problema di natura sociale”.

L’altro aspetto perseguito da sindaco fu quello dell’autonomia patrimoniale. Pisotti ricordò che vennero acquisite al Comune  “tutta una serie di aree, quelle dell’Isolotto, vicino al rifornitore marino, la grande area che va dalla via di Capo D’Orso, all’altezza di Villa Triste, fino al mare, al confine con il villaggio di Baja Saraceno, l’area di Piazza Due Palme, quella nei pressi dell’Ina Casa, l’ex campo sportivo dove si voleva realizzare un centro di vita civica e sociale, un centro di vita turistica, povero di cemento ma ricco di verde”.  Altre aree acquisite, proseguì l’ex sindaco Augusto Pisotti furono “la pineta di Palau Vecchio, la collinetta a monte della pineta di Palau Vecchio fino a Porto Faro, e poi le aree di fronte alla Cooperativa Il Faro ecc., e poi tutta la fascia costiera che va da La Galatea fino alla Sciumara. Le aree di ingresso al Comune di Palau che sono di fronte alla spiaggia della Sciumara, che nell’insieme costituiscono un grande ambiente naturalistico”.  (2- continua)

Pubblicato da il 8 maggio 2019. Archiviato in Cultura,News,Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.