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Palau. (4) Breve storia nel ricordo dei sindaci Bulciolu, P. Aresu, Pisotti, (S. Aresu) Brandano e Manna. Gli anni di Brandano

(di Claudio Ronchi) – Nel corso della cerimonia di celebrazione del cinquantenario dell’Autonomia del Comune di Palau (8 aprile  2009) dopo l’intervento dell’ex sindaco Augusto Pisotti ci fu quello di Giacomo Brandano, primo cittadino dal 1992 al 1997. “Erano gli anni di tangentopoli quelli, e la prudenza ci suggeriva di tenere sempre il freno a mano tirato e di verificare tutto con la rete di ingrandimento. Più di una volta dissi al nostro segretario comunale, il dottor Alberto Pinna, che la sua prudenza era la nostra garanzia, anche se a volte, abituati ai ritmi del lavoro privato, avremo voluto arrivare al risultato finale più speditamente. Però, dopo un primo momento di ricognizione la giunta, coll’avvallo del gruppo, si mise al lavoro individuando e dando la priorità ad assetti importanti quali l’igiene pubblica, la sicurezza e l’adeguamento della pianta organica” ricordò Brandano. La giunta era composta da Mario Scampuddu vice sindaco (poi sindaco di Luogosanto), Maria Teresa Scanu, Franco Malu, Antonio Filippeddu, Settimo Ruggiu. Del consiglio comunale facevano Marzio Altana, consigliere anziano in quanto più votato (che nel 2009 era vice sindaco di Olbia ndr), Dino Pisciottu capo gruppo, Domenica Careddu, Attilia Pintus, Piera Pes, Andrea Sanna. La minoranza (“gli amici della minoranza” li definì l’ex sindaco “perché tali si sono dimostrati, svolgendo il loro ruolo con competenza e correttezza”) era composta da Quintino Masu, Andrea Aresu, Luigino Abeltino. “Molte sono state per il paese le delibere importanti votate all’unanimità” ricordò Giacomo Brandano “altre invece, com’è giusto che fosse, venivano criticate ed eventualmente impugnate al Cocico di Tempio. A qualcuno di entrambe le parti, legato probabilmente al muro contro muro, un certo tipo di politica non piaceva, non apprezzava il dialogo e la ricerca dei punti di incontro in Consiglio ma in nome dell’intelligenza che ritenevo non dovesse mai essere sopraffatta dalle pseudo ragioni di partito, e del nostro motto ‘Concordia e Progresso’, siamo andati avanti per la nostra strada certi che fosse quella giusta per portare risultati alla nostra collettività. Siamo stati tra i primi in Italia e secondi in Sardegna – ricordò l’ex sindaco Brandano – a dotare il Comune del regolamento per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e per la tassazione del servizio. Ciò ci ha consentito di appaltare ad una ditta esterna il servizio di pulizia delle cunette della strada statale dopo un lungo braccio di ferro con l’Anas che non voleva intromissioni sulla sua proprietà ma che non voleva svolgere tale compito perché dicevano non previsto dal mansionario dei suoi cantonieri. Finalmente riuscimmo a fargli capire che era inutile che noi pulissimo l’interno del paese presentando nel contempo un biglietto da visita così sporco, pessimo. Fu una piccola ma importante vittoria per un Comune che voleva mostrarsi pulito, per noi prima di tutto e per chi ci fa visita”.  (4- continua)

Pubblicato da il 12 maggio 2019. Archiviato in Cultura,News,Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.