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Palau. Palaesi in pelleginaggio a Luogosanto: una bella esperienza

(di Marilena Bruschi) – Fare un pellegrinaggio per molti vuol dire fare un cammino lungo e faticoso dove la meta è un grande santuario o comunque un luogo santo. Ma il vero motivo non è solo la fatica ed i chilometri da percorrere ma è l’amore, l’amore che Dio ha per l’uomo e che attraverso i luoghi santi ci parla.

È questo che ha spinto i pellegrini palaesi, accompagnati dal parroco don Paolo Pala, a visitare la basilica di Luogosanto passando per la Porta Santa e guadagnarsi l’indulgenza plenaria per se o per un caro defunto. Accolti amorevolmente dal parroco don Efisio Coni, dopo una breve preghiera comunitaria ed il rosario, i pellegrini hanno proseguito il viaggio in un altro luogo santo ben più antico del culto mariano che nasce nel 1218 con la costruzione della chiesa alla Natività della Beata Vergine Maria. Infatti, in alcuni documenti detti “condaghi”, si parla di un pellegrinaggio fatto da due, forse tre, frati minori a Gerusalemme dove gli appare la Madonna che li invita ad andare “in una isola lunga e pietrosa che è la Sardegna e in un gran bosco sopra un Capu Supranu ci sono sepolti i corpi di san Nicola e di san Trano che furono santi eremiti ed avevano fatto una vita santa con altri santi eremiti in quel luogo”.

In quell’eremo semplice e suggestivo si è concluso il viaggio, anche se non è stato lungo e faticoso, ma ha assolto il suo compito: condividere preghiera, emozioni, un po’ di ristoro e tante risate.

Pubblicato da il 2 dicembre 2019. Archiviato in Brevi,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.