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Paolo Sorba ha pubblicato le poesie e le prose di Luigi Piras

Tra i libri pubblicati dall’editore Paolo Sorba certamente mancava quello su Luigi Piras, scrittore e poeta maddalenino, qui nato nel 1873 e qui morto nel 1958, testimone oculare e colto (aveva frequentato il prestigioso Liceo Azuni di Sassari) degli anni in cui Maddalena si era trasformata da villaggio di mare in una cittadina di prim’ordine conseguentemente all’istituzione della piazzaforte militare. Un uomo che visse nella Maddalena di prima e di dopo, di quando la popolazione, che superava di poco i 2000 abitanti era composta da un po’ di corsi, da un po’ di galluresi, da un po’di campani, da qualche toscano e qualche ligure, fino a raggiungere gli 11-12.000 abitanti, con le massicce “trasfusioni” di persone provenienti da tutte le parti d’Italia e dal resto della Sardegna, fenomeno che trasformò profondamente e inesorabilmente l’Isola che pur mantenne un’ indelebile identità sia per quanto riguarda il dialetto, nonostante l’enorme influenza linguistiche, sia per quanto riguarda il senso d’appartenenza. E se il dialetto si è tramandato, quello vero, quello parlato veramente nelle case, nelle strade, nelle piazze, nelle bettole e nei posti di lavoro, lo si deve anche alle poesie e alle brevi prose di Luigi Piras, come si devono a lui tante notizie su fatti e personaggi della Maddalena dell’Ottocento e dei primi Novecento. Ecco perché non si può non salutare con soddisfazione la scelta editoriale di Paolo Sorba di aver di aver pubblicato la preziosa produzione di Luigi Piras, finora conosciuta attraverso copie carbone e fotocopie sfuse. Il libro contiene l’appendice del vocabolario maddalenino-italiano e italiano-maddalenino ovvero la bozza del vocabolario rimasto incompleto, al quale l’autore stava lavorando quando lo colse la morte. E poi la descrizione di fatti e personaggi, gli eventi caratteristici di una Maddalena che immortalò sia attraverso brevi racconti che attraverso poesie in dialetto. Claudio Ronchi

Pubblicato da il 10 marzo 2017. Archiviato in Brevi,Cultura. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.