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Papa Ponziano morì prigioniero a La Maddalena? (4)

“Gli assertori della tesi di Tavolara”, sostenne ancora nel 1975 lo studioso Antonio Frau, “la giustificano derivandola dalla tradizione orale diffusa tra i sardi della costa; ma quest’ultima è sorta in epoca relativamente recente, in seno alla comunità cristiana dell’antica Civita. In realtà, l’unico elemento a nostra disposizione per poter indicare l’antico luogo di deportazione è quello linguistico. Infatti nella toponomastica delle coste sarde i soli termini che abbiano una correlazione fonetica con Bucina sono: il canale della Bucinara e l’arcipelago delle Buccinare. Queste denominazioni sono riportate nelle carte nautiche e nei portolani medievali, e sono riferite al canale della Maddalena, la seconda all’arcipelago maddalenino”. A questa considerazioni di Antonio Frau ne aggiungiamo della altre. Quando i Romani occuparono la Sardegna nell’anno 238, Olbia divenne centro commerciale e base navale militare. Lo fu anche l’isola di Maddalena e probabilmente anche una delle tre isole che oggi s’affacciano sul Porto della Madonna, forse Budelli, come alcuni ritrovamenti archeologici confermerebbero. Del resto, una potenza navale come Roma come non poteva non controllare le strategiche Bocche di Bonifacio dalle isole ad esse più vicine? E certamente un presidio dovette esserci anche a Santo Stefano, anche consistente se lì c’erano dei prigionieri anche importanti. Nell’anno 304, sotto il regno di Diocleziano ci fu a Olbia il martirio di San Simplicio. In quei secoli e in quelli successivi certamente la memoria storica dimenticò che nelle non lontanissime isole vicine alle Bocche di Bonifacio un Papa subì il martirio, anzi è da ritenere che le stesse autorità romane ne cancellarono memoria e tracce, essendo stata proprio Roma a imprigionare Papa Ponziano e ridurlo alla morte. Passati i romani e caduto nell’oblio, l’Arcipelago riprese un po’ di vita con i piccoli monasteri benedettini dei primi secoli dell’anno mille, dei quali si ha pochissima memoria e documentazione. Olbia invece, sebbene ridotta, ebbe una vita nel periodo bizantino fino agli attacchi dei vandali. Olbia-Civita la ritroviamo rifiorente nel periodo giudicale quando divenne centro del potere religioso e civile del giudicato gallurese. E fu sede di Diocesi… fatto non marginale anche per la “nostra” storia.  (4 – continua) Claudio Ronchi

Pubblicato da il 20 marzo 2017. Archiviato in Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.