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Santa Teresa Gallura. Area Marina Protetta Capo Testa-Punta Falcone: c’è chi spera nel nuovo ministro

(di Claudio Ronchi) – Non è improbabile che chi è contrario all’istituzione dell’Area Marina Protetta Capo Testa-Punta Falcone, speri in un intervento del nuovo ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, del M5S (59 anni, generale dei Carabinieri, laureato in Scienze Agrarie, master in Diritto dell’Ambiente) per stoppare in qualche maniera il recente decreto dell’ex ministro Gianluca Galletti, firmato in “zona Cesarini” col nuovo governo, scaturito dalle lezioni politiche del 4 marzo, ormai prossimo per essere formato.

L’iter dalla pratica dell’Area Marina Protetta risale a qualche lustro fa. Fa. Partita quasi in sordina, l’idea ha cominciato a prendere corpo, sorretta dalle associazioni ambientaliste. La preoccupazione da parte di molti cittadini e operatori per le possibili restrizioni all’usufruibilità indusse il sindaco Piero Bardanzellu a dare una forte frenata. Con l’elezione di Stefano Pisciottu le procedure sono andate avanti con decisione. E per Pisciottu l’istituzione dell’Area Marina Protetta è motivo di grande soddisfazione, essendo questo uno dei punti programmatici sicuramente più significativi del suo mandato amministrativo.

In paese però, accanto a chi esulta c’è chi è preoccupato per le restrizioni che saranno applicate. Preoccupazioni e opposizioni sia interne che esterne a Santa Teresa. Già all’indomani dell’istituzione presero o confermarono posizione contraria il Movimento Sardo pro Territorio, il vice commissario sardo della Lega Dario Giagoni, i deputati leghisti Eugenio Zoffili e Guido De Martini, il senatore e segretario sardista Christian Solinas, il SIB, Sindacato Italiano Balneari col responsabile di Zona.

Pubblicato da il 1 giugno 2018. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.