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Santa Teresa Gallura. Assessora Taras: sono indipendentista, è risaputo

(di Claudio Ronchi) – “La mia posizione indipendentista è risaputa, sono molti anni che pubblicamente lo dico, sono una moderata e soprattutto nonviolenta, pratico la nonviolenza anche verbale. Mi rifaccio alla resistenza gandhiana!”. Stefania Taras, assessora dell’amministrazione Pisciottu risponde alle affermazioni fatte nell’ultimo consiglio comunale dalla capogruppo di “A cara a ventu” Angela Antona, in merito alla mozione dalla stessa assessora presentata per le celebrazioni di Sa die de sa Sardigna e alla sua assenza dalle celebrazioni per la fondazione di Santa Teresa.

A nome anche dei colleghi d’opposizione (Azara, Muntoni e Matta), Angela Antona aveva affermato che il consiglio comunale non avesse “gli strumenti idonei per valutare situazioni storiche che sono appannaggio di studiosi e ricercatori e che non possono essere oggetto di strumentalizzazioni da una parte politica che aderisce alla cosiddetta ‘Corona de Logu’, ossia all’assemblea degli amministratori locali esclusivamente indipendentisti”. E poi aveva criticato l’assessora in quando “si è dissociata dalle celebrazioni per la fondazione Santa Teresa, non riconoscendo questo evento come un fatto culturale che tende esclusivamente a ricordare la nascita”.

Rispondendo all’Antona sulla sua assenza ai festeggiamenti, Stefania Taras ha risposto di averlo fatto per una sua “coerenza personale; non faccio guerre nessuno, chi vuole festeggiare festeggia, io quel giorno rimango a casa nel mio privato. Mi sembra giusto festeggiare il compleanno di Santa Teresa senza esaltare quello che è stato il ruolo dei Savoia nella fondazione stessa. Probabilmente Santa Teresa sarebbe nata comunque ma non con il nome di Santa Teresa”.

La mozione presentata in consiglio comunale, votata dalla sola maggioranza, è stata in effetti promossa, come affermato da Angela Antona, dalla “Corona de Lugu” che, spiega l’assessora Taras, è un’associazione di amministratori indipendentisti: ci sono sindaci, consiglieri, assessori, ed è nata il 6 aprile scorso a Cagliari. Il presidente è il sindaco di Bauladu, Davide Corriga. “Naturalmente noi siamo all’interno di istituzioni, non è che bruciamo bandiere, io tra l’altro, personalmente, non ne ho mai bruciato. In ogni caso svolgiamo azioni, soprattutto culturali, all’interno delle istituzioni. In tutta la Sardegna siamo una sessantina di amministratori. Noi siamo all’interno delle amministrazioni e quindi facciamo più amministrazione che politica. Ci accomuna il fatto – prosegue Stefania Taras – di essere tutti amministratori indipendentisti. Io sono sempre stata indipendentista e sono stata candidata due volte alle regionali, ho sempre svolto attività indipendentista ma è chiaro che in Comune ho un ruolo super partes”. Un’altra cosa, l’assessora Taras vuole precisare e cioè che la delibera non votata dalla Antona e dal suo gruppo “non è indipendentista nei contenuti. Rispetto a quella della Corona de Logu io ho aggiunto alcuni passaggi sulla storia locale, quello che riguarda prete Corda e Cilocco”.

Alle obiezioni di Angela Antona, in consiglio comunale, la Taras ricorda di aver letto alcuni passaggi della lettera che il presidente dell’Anci Sardegna, Emiliano Deiana ha inviato ai sindaci in occasione dei festeggiamenti del 28 aprile, “che è molto più forte rispetto alla mia delibera. Dice che la Sardegna deve avere come interlocutori non soltanto lo Stato italiano ma tutte le nazioni del mondo, che deve rispettare e dalle quali deve esigere il rispetto. E poi elenca le diverse vertenze con lo Stato italiano, dalle bonifiche alle servitù militari”.

Pubblicato da il 15 maggio 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.