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Santa Teresa Gallura. Fiori d’arancio: Ponza può attendere?

(Claudio Ronchi) – C’è il rischio che quella che era stata ideata come una festa, un viaggio verso le origini, una rimpatriata, quasi un pellegrinaggio, possa essere ridimensionata da un’altra festa, certamente importante per i suoi protagonisti, dovuta alle stesse origini. Le origini comuni dei due eventi sono l’isola di Ponza.

Un paio di mesi fa l’assessora alle Politiche Sociali Tiziana Cirotto e l’assistente sociale Angela Vulpis, avevano indetto un incontro per decidere se organizzare un viaggio a Ponza, isola dalla quale sono originari diversi teresini (e diversi cittadini che abitano nei paesi del nord-est, da Aglientu a Palau a La Maddalena). Il viaggio a Ponza era stato deciso di farlo fissandone anche la data, dal 4 al 7 ottobre prossimo.

E per incoraggiare la partecipazione il costo per le persone in possesso di un grado di parentela con una persona nata a Ponza era stato ridotto a 300 euro, contro i 400 euro degli altri partecipanti.

La data ultima per le adesioni è stata fissata per giovedì 15 marzo prossimo.

Interpellata ieri l’assessora Tiziana Cirotto ha comunicato essere appena 25 le adesioni al viaggio contro la sessantina previste. Il motivo?

Potrebbe essere che proprio in quella settimana si sposi una giovane teresina originaria di Ponza … e di conseguenza molti dei potenziali gitanti, magari anche loro originari di Ponza, siano impegnati in quel matrimonio. Che fare dunque? Il matrimonio, ovviamente, non si sposta. Far slittare il viaggio? Non è semplice. Per il momento c’è una proroga delle iscrizioni.

 

Pubblicato da il 14 marzo 2018. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.