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Santa Teresa Gallura. Il sindaco: un’Imposta necessaria (4)

Santa Teresa Gallura. Il sindaco: un’Imposta necessaria (4)

L’imposta di soggiorno è un’opportunità della quale stanno approfittando molti comuni e un comune turistico come quello di Santa Teresa Gallura non può fare a meno di applicarla. Nella sostanza è stata questa la motivazione portata del sindaco Stefano Pisciottu (nella foto insieme all’assessore alle Finanze Ignazio Mannoni), in consiglio comunale lo scorso 27 ottobre, nella discussione e successiva decisione di adottare tale imposta e le relative tariffe.

I comuni turistici sostengono delle spese e fanno degli investimenti rilevanti, come la pulizia delle spiagge, il decoro e l’arredo urbano eccetera, tutti interventi a favore del territorio che incidono sulle casse comunali. Ma negli ultimi anni introiti rilevanti come ad esempio quello della Bucalossi – ha afferamto Pisciottu – sono andati ad assottigliarsi (da circa 1 milione e mezzo di euro di circa 20 di vent’anni fa si è passati circa € 400.00) e anche l’introito dell’Ici ha avuto una riduzione per le casse comunali, per la sempre maggior quota che si trattiene lo Stato. L’imposta di soggiorno viene pagata dai non residenti, cioè dai turisti, a parte alcune esenzioni già indicate, come tutti i residenti dei comuni dell’Unione dei Comuni dall’Alta Gallura, ma la riscossione dovrà essere effettuata direttamente delle strutture alberghiere e similari, e sarà finalizzata al territorio e di conseguenza al turismo.

Il sindaco Pisciottu ha informato di avere in precedenza incontrato le associazioni di categoria come Federalberghi e Confcommercio, che hanno mostrato molte perplessità e anche evidenziato le difficoltà che ci potranno essere per riscuotere l’imposta. Nel corso degli incontri con le categorie e durante il dibattito in consiglio comunale l’argomento di applicazione per le seconde case (dove si pagheranno, a persone e per pernottamento, 2 euro, salvo che il proprietario non accetti di versare un contributo forfettario per la stagione di € 150) è stato ampiamente dibattuto, in relazione ai possibili margini di nero e quindi di non riscossione dell’imposta. La giunta comunque sta prendendo in esame la possibilità di affidare la riscossione e di conseguenza i controlli alla partecipata Società Geseco.

Il primo cittadino si è impegnato all’istituzione di un tavolo presieduto dall’amministrazione comunale, al quale saranno invitate le associazioni di categoria e le minoranze consiliari, per la valutazione delle tariffe, si è parlato di eventuali mitigazione degli importi, e soprattutto per quanto riguarda la destinazione delle cifre che verranno incassate, che dovranno essere destinate a interventi e iniziative legate al turismo e all’offerta turistica. (4-continua) Claudio Ronchi

Pubblicato da il 2 novembre 2017. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.