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Santa Teresa Gallura. L’approvazione del PUL

(di Claudio Ronchi) – Assente il sindaco Stefano Pisciottu (e la vicesindaca Stefania Cirotto) per incompatibilità, il PUL (Piano Utilizzo dei Litorali), è stato presentato dal suo estensore, il tecnico esterno ing. Gianpiero Cassitta, nel corso del consiglio comunale di giovedì 12 aprile scorso, alla presenza di un folto e attento pubblico. A presiedere la seduta è stato il capogruppo di maggioranza e assessore Paolo Sardo. “La nostra idea politica” ha detto Sardo, “è che ‘Ibiza’ non la vogliamo, vogliamo un’altra tipologia di turismo. Le spiagge più libere, dare la possibilità di averne l’accesso, vogliamo migliorare quei servizi e quelle infrastrutture che ora mancano ma che con la tassa di soggiorno e con lo strumento del Pul possiamo incrementare. E siamo aperti al confronto con i cittadini tramite le osservazioni”.

Nel suo intervento l’ing. Gianpiero Cassitta ha chiarito che il PUL è stato sottoposto al Vas, e ha spiegato che tende a mantenere quanto esistente, a fotografare la situazione fino al 2020. Da quella data, salvo proroghe, le concessioni esistenti “dovranno adeguarsi ai nuovi riposizionamenti”. Suscettibili di pianificazione e di insediamento di concessioni demaniale sono, partendo da Capo Testa, le spiagge di Rena di Ponente, Rena di Levante, Santa Reparata, Rena Bianca, Porto Quadro, Marmorata, Valle dell’Erica, la Balcaccia. Attenzione il Pul pone alle tipologie delle strutture che dovranno avere carattere di amovibilità (da aprile a ottobre).

È stato poi ricordato, durante la seduta di consiglio comunale, che la Regione ha stabilito che sarà di competenza del Comune anche il rilascio delle concessioni non solo delle aree demaniali ma delle aree a mare per pontili e punti di approdo, per piccole imbarcazioni.

Tuttavia il PUL per ora non va a toccare le concessioni a mare fino al passaggio di competenze. Il PUL è andato a rivedere, ambito per ambito, le concessioni, riposizionandole secondo la normativa, andando a definirne le categorie (semplici, complesse, multifunzionali). La normativa ne fissa le caratteristiche.

In sintesi, ha detto l’estensore del Piano, il PUL tende a mantenere quanto esistente perché è coerente con la normativa. Ne prevede, a partire dal 2020, degli aggiustamenti in relazione ai vincoli che la norma propone, però riesce a mantenere tutte le superfici funzionali e a offrire un servizio integrato alla balneazione.

Il PUL è stato approvato con 8 voti favorevole e 3 contrari. “Essendo noi un paese che vive dalle sue coste”, ha dichiarato il consigliere d’opposizione Marco Bo, “meriterebbe un progetto più approfondito. Credo che non sia un piano da farsi in quattro e quattr’otto. Sembrerebbe che ci sia qualcosa che ci spinga a doverlo approvare in fretta e furia. E se ci fosse una motivazione ci piacerebbe conoscerla”.  Marco Bo aveva anche chiesto se fosse vero di un’indagine della guardia di finanza sulle concessioni demaniali rilasciate negli ultimi anni, e il presidente dell’assemblea Paolo Sardo ha risposto di essere a conoscenza che ci sia stato un accesso agli atti.

Avvenuta a maggioranza l’approvazione, ora il PUL verrà pubblicato per 30 giorni e nei 30 giorni successivi i cittadini potranno produrre le osservazioni. Dopodiché ritornerà in consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

Pubblicato da il 15 aprile 2018. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.