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Santa Teresa Gallura. Pisciottu e Antona si danno lezioni di democrazia

(di Claudio Ronchi) – È vero che siamo già nel mezzo dell’estate e che per paesi e cittadine che sostanzialmente vivono di turismo buona parte della popolazione in questo periodo è dedita al lavoro e alle attività, nel senso che ha poco tempo per occuparsi di questioni di carattere politico, di questioni di principio o altre cose – concettuali e di principio – ma che hanno tuttavia la loro importanza.

Non poteva però sfuggire il botta e risposta – tutto politico – tra il sindaco Stefano Pisciottu e la consigliera e capogruppo d’opposizione Angela Antona, sui concetti di democrazia. Un breve scambio dialettico che dimostra, al di là del fatto specifico e contingente, che a Santa Teresa Gallura c’è ancora spazio per la politica e per il primato della politica, umiliato, questo primato, negli ultimi anni, il discorso è generale (regionale, nazionale ed europeo), da una mentalità ‘burocratistica’ e ragionieristica che non sta portando, in effetti, molto di buono.

La materia del contendere, ricordiamo, è stata una doppia variante al PUC che ha portato le minoranze ad abbandonare la riunione di Consiglio Comunale, lo scorso 4 luglio.

“Neanche nelle assemblee di condominio la minoranza ha diritto di veto!”, ha scritto il sindaco Pisciottu, che da quattro anni guida una giunta di centro-sinistra e che nelle ultime elezioni regionali era candidato in una lista d’appoggio a Massimo Zedda, portato dal PD. “Nei Consigli Comunali così come nel Consiglio Regionale e nel Parlamento Italiano”, ha aggiunto, “le decisioni vengono assunte a maggioranza. Per quanto possa risultare insopportabile a talune persone che oggi assumono il ruolo di padri nobili della Minoranza nel Consiglio Comunale di Santa Teresa Gallura, questo è il funzionamento della democrazia rappresentativa nelle assemblee elettive”.

La Antona, politicamente da altra parte, nel rispondere ha voluto ricordare “che la libertà di pensiero, tanto meno di parola, non è consentita in certi regimi. Personalmente, insieme ai “nobili padri della Minoranza” (così siamo definiti nel comunicato ufficiale del Sindaco), ho ben chiaro per formazione il concetto di Democrazie, sufficientemente diverso da quello che si evince in certi contesti ufficiali”. La Democrazia, ha affermato, “comporta il rispetto umano, la libertà di esprimersi, il dovere di ascoltare, la predisposizione anche a qualche atto di umiltà che possa derivare da un confronto, la lealtà nel riferire i fatti, senza speculazioni”. 

Pubblicato da il 13 luglio 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.