,

Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Santa Teresa Gallura. Una lapide che ricordi prete Francesco Sanna Corda, rivoluzionario, ucciso e sepolto sotto la Torre Spagnola. Alla ricerca delle ossa?

(di Claudio Ronchi) – Su una cosa, l’assessora Stefania Taras e la capogruppo d’opposizione Angela Antona si trovano d’accordo: “Commemorare Prete Francesco Sanna Corda, sepolto ai piedi della torre spagnola, con una lapide che ne ricordi l’eroica vicenda”. Per il resto, come già evidenziato da Gallura Informazione in un articolo precedente (cerca: Santa Teresa Gallura. Mozione Taras su “Sa die de sa Sardigna”. La minoranza: “se questa ricorrenza è sinonimo di indipendentismo noi non ci stiamo”), ci sono posizioni molto distanti sul significato da dare alla giornata di Sa Die de sa Sardigna. E il gruppo della Antona, la mozione presenta dalla Taras nell’ultimo consiglio comunale non l’ha votata perché ritenuta troppo indipendentista. Ma è proprio così? Lo vedremo in un prossimo articolo intervistando Stefania Taras.

Tornando, per il momento, a Prete Francesco Sanna Corda, vediamo insieme che cosa gli accadde.  Dopo il triennio rivoluzionario che vide la cacciata dei piemontesi e che ebbe protagonista Giovanni Maria Angioy, lo stesso fu costretto a fuggire e morì esule in Francia. Quasi tutti i rivoluzionari sardi, è scritto nella delibera approvata dal consiglio comunale con i soli voti della maggioranza, “vennero arrestati e condannati a morte. I Savoia tornarono governare la Sardegna con potere assoluto e schiacciarono con la forza ogni altro tentativo di ribellione sorto negli anni successivi all’avventura angioyana. Nel giugno del 1802 le coste del Nord Sardegna e il porto di Longone furono testimoni dell’ultimo tentativo rivoluzionario, nato dai moti angioini e ispirati alla rivoluzione francese e ai suoi principi, ad opera di Francesco Sanna Corda e Francesco Cilocco. Il tentativo di rivolta fu subito represso con l’uccisione del prete Sanna Corda, sepolto ai piedi della Torre di Longon Sardo. Il Cilocco, l’altro capo della spedizione, riuscì a fuggire. Braccato in tutta l’isola dal comandante Pier Francesco Maria Magnon, il 25 luglio fu catturato e infine processato giustiziato in piazza, dove venne esposto crudelmente il suo corpo martoriato e poi arso al rogo. Per quest’atto di fedeltà Magno venne immediatamente nominato comandante della torre di Longon Sardo”.

Angela Antona, che è archeologa, ha proposto di effettuare degli scavi, per riportarne alla luce le ossa.

Pubblicato da il 12 maggio 2019. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.