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Zanchetta. Arru ha disatteso gli accordi

“L’Assessore alla Sanità non ha rispettato gli accordi presi ad Olbia il 20 febbraio scorso che prevedevano la richiesta di deroga al Ministero della Salute del punto nascita dell’Ospedale “Paolo Merlo” di la Maddalena”. Inizia così la nota polemica del consigliere regionale maddalenino dell’UPC Piefranco Zanchetta. “La richiesta di deroga, per quanto difficile da ottenere, avrebbe dovuto richiamare quella ottenuta dall’isola d’Elba per l’Ospedale di Porto Ferraio dove il punto nascita è attivo in considerazione del disagio geografico pur registrando 160 parti l’anno”. “La Lorenzin ha detto che le deroghe sono frutto di una mediazione politica. Per l’Elba c’è stata una mediazione politica ancora più forte che dimostra che l’attenzione per la Toscana è più alta che per la Sardegna. Ma dimostra anche che la Regione Toscana ha saputo rappresentare meglio le proprie necessità facendo diventare il punto nascita di Porto Ferraio il primo progetto di parto in sicurezza in un piccolo ospedale”. “Oggi Carloforte e La Maddalena sono diventati distretti sanitari autonomi (emendamento Zanchetta-Pizzuto) ma lo sono ancora solo sulla carta. Agli standard di sicurezza devono fare seguito programmi di assoluta affidabilità dei livelli sanitari che le realtà insulari, al pari di altre zone disagiate, devono ottenere in fretta. La Regione ha il dovere di intervenire subito e presentare il nuovo modello di sanità che intende calare sulle isole minori, compresa la riorganizzazione del presidio ospedaliero di La Maddalena, che impegnerà anche il Consiglio Regionale nella fase di approvazione della nuova rete ospedaliera della Sardegna”. “Ho sollecitato il Presidente Pigliaru ad intervenire sull’Assessore Arru e sui vertici dell’ATS per avviare tempestivamente una nuova fase di confronto e di dialogo con l’amministrazione comunale, gli operatori sanitari e la comunità per poter rappresentare al meglio l’attenzione della Regione ai problemi sanitari della Maddalena onde evitare pericolose incomprensioni”.

Pubblicato da il 20 marzo 2017. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.