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1916. Cent’anni fa la Prima Guerra Mondiale. A un anno dall’inizio della Guerra (49)

Maddalena MaddaleniniVediamo di fare un po’ il punto della situazione al maggio del 1916, ad un anno dall’entrata in guerra dell’Italia (24 maggio 1915). Ricordiamo che le nostre truppe, contro l’Impero Austro-Ungarico, erano schierate su un ampio fronte a Nord-Est, che congiungeva il lago di Garda con Gorizia attraversando l’altopiano di Asiago, i monti del Cadore e della Carnia fino all’altopiano della Bainsizza e ai monti Sabotino e San Michele.

La guerra dei mari si svolgeva invece in Adriatico, e questo rendeva lontana dalla guerra la Base Militare di La Maddalena, ma non i maddalenini, molti dei quali richiamati con le cartoline precetto ed un certo numero partiti come volontari.

In quel primo anno di guerra ci furono, tra gli italiani, 250.000 uomini, tra morti, feriti e dispersi. I maddalenini morti in quei primi 12 mesi di guerra furono in numero di 37 (30 nel 1915 e 7 tra gennaio e maggio 1916), mentre dovettero essere (secondo le normali proporzioni relative a quei fatti bellici) almeno 3 volte tanto quelli feriti (oltre 100).

Come più volte sottolineato, quella combattuta dalle truppe italiane era soprattutto una guerra di trincea, che rendeva obbligatori fronti lunghi migliaia di chilometri e che occupavano milioni di combattenti. Mesi e mesi bloccati nelle trincee, al freddo sotto la neve e nel ghiaccio o sotto il sole cocente e nell’afa umida, con un’attività bellica caratterizzata da interminabili e snervanti pause alternate ad assalti feroci quanto spesso inutili, che comportavano ogni volta morti e feriti, dolore e menomazioni.

Sebbene non mancassero i volontari – e tra questi, come abbiano avuto modo di vedere, ce n’erano anche di maddalenini –  la grandissima maggioranza dei militari era costituita dai richiamati. I maddalenini, come abbiamo avuto modo di vedere, vennero distribuiti un po’ ovunque. È vero infatti che molti sardi furono assegnati alla Brigata Sassari, ma di sardi ce n’erano dappertutto. E in quell’anno furono in molti, tra i maddalenini, a coprirsi di “gloria” con il riconoscimento di medaglie e di encomi.

In quei primi cinque mesi dell’anno 1916 ci fu la Quinta Campagna dell’Isonzo (11-19 marzo) e dal 15 al 31 maggio, da parte dell’Esercito Austriaco, la “Strafexpedition” (Spedizione Punitiva) contro l’Italia per accerchiare le truppe schierate sul fiume Isonzo. Nonostante il grande impegno di uomini, gli italiani respinsero gli austriaci e quella spedizione fallì.

(49 – continua) Claudio Ronchi – claudioronchi@tiscali.it

Pubblicato da il 21 Novembre 2016. Archiviato in Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.