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1916. Cent’anni fa la Prima Guerra Mondiale. Manlio Goffi e Francesco Virgilio (41)

Maddalena MaddaleniniAnche in questa puntata come in quella precedente ritorniamo al 1915, alle prime settimane di guerra. Dal medagliere pubblicato da un supplemento del 1965 de Il Molo, un giornale che uscì alla Maddalena negli anni Sessanta, risultano i nomi di due maddalenini che, partecipanti alla Prima Guerra Mondiale, per le loro azioni ricevettero la Medaglia di Bronzo.

Il primo di questi fu il sottotenente di complemento di Artiglieria Manlio Goffi, con la seguente motivazione. “Comandante di sezione, pur essendo per tutto il giorno la batteria sotto il tiro di artiglierie avversarie, con calma e serenità comandò la sua sezione, esponendosi con disprezzo del pericolo verso il pezzo più bersagliato e rincuorando con l’esempio i suoi dipendenti. (Dolina, 18 giugno 1915)”.

L’altro maddalenino che, anche lui da vivo, ricevette la Medaglia di Bronzo fu il soldato di Fanteria Francesco Virgilio. Il suo teatro d’azione fu Polazzo, una frazione del Comune di Fogliano Redipuglia, in provincia di Gorizia, nel Basso Isonzo, in Friuli-Venezia Giulia. Probabilmente arruolato nella Brigata Cagliari, nelle trincee di Palazzo visse i drammatici momenti di quelle prime settimane di guerra, tra le linee italiane e le trincee e i reticolati nemici. L’impegno in quelle settimane (si stava combattendo la Seconda battaglia dell’Isonzo, dal 18 luglio al 10 agosto 1915) era quella di conquistare diverse opere trincerate nemiche del Monte Sei Busi (alto appena118), più o meno come il nostro Puntiglione.

Il maddalenino soldato di fanteria Virgilio Francesco faceva parte di piccole pattuglie che uscivano la notte per effettuare le ricognizioni. Molti fanti più volte cercarono di incunearsi nel tentativo di raggiungere il Monte Sei Busi in questo ostacolati dalle poderose barriere di filo spinato. Accaniti combattimenti, effettuati fucili, baionette, bombe a mano e fuoco di fucileria, portarono alla conquista di importanti trincee. Fu proprio il 21 luglio 1915 che i fanti italiani, riuscendo a superare i reticolati, occupando finalmente una importante trincea.

I morti e feriti in quelle settimane furono migliaia. Per i fatti bellici di quella giornata Francesco Virgilio, ebbe la medaglia di Bronzo con questa motivazione: “Latore di ordini, eseguiva i suoi compiti con zelo. Più volte, sotto l’intenso fuoco nemico, si portava spontaneamente a breve distanza da reticolati avversari, per ricognizioni riuscite utili”. Polazzo, 21 luglio 1915.

(41– continua) Claudio Ronchi – claudioronchi@tiscali.it

Pubblicato da il 4 Novembre 2016. Archiviato in Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.