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1916. Cent’anni fa la Prima Guerra Mondiale. Paolo Scanu, ardito incursore del Battaglione San Marco (50)

Maddalena MaddaleniniPaolo Scanu, nato ad Alghero il 22 maggio 1897, padre di Giovanni e Bruno, grandi calciatori della Grande Ilva, un secolo fa, nel 1916, si arruolò per andare a combattere per la Patria.

Alla Maddalena era arrivato da bambino, all’età di 8 anni, al seguito della famiglia; Il padre Giovanni, che faceva l’agricoltore, per assicurare un migliore futuro a moglie e figli, aveva lasciato le povere terre catalane per cercare maggior fortuna in quelle maddalenine, non perché queste fossero particolarmente fertili rispetto a quelle lasciate ma perché contava, come effettivamente avvenne, di poter fornire il proprio prodotto agricolo alle tante caserme e i tanti militari allora qui presenti.

Non è dato sapere in quale maniera prese in affitto un ampio appezzamento di terreno nell’isola di Caprera, a Stagnali, dove oggi è ubicata alla Stazione del Corpo Forestale dello Stato con le relative dipendenze e vivai. Erano riusciti ad acquistare una cavalla ed un asinello: e tramite il lavoro del secondo estraevano l’acqua dai pozzi per l’irrigazione; col primo, legato al calesse, portavano il loro prodotto sia alle caserme di Caprera, in particolare quella di Bersaglieri, che a quelle di Maddalena, alla caserma del Regio Esercito Regina Elena. In quell’orto, dai primi anni del secolo scorso, ci lavorava tutta la famiglia Scanu, più alcuni braccianti. Tuttavia non abitavano a Stagnali ma in via Principe Amedeo, a Due Strade.

Paolo Scanu, all’età di 19 anni, superando le resistenze del padre che adoperò tutti i metodi persuasivi possibili per farlo desistere, si arruolò in Marina col preciso intento di andare al fronte. In un primo momento fu attendente di un ufficiale presso il Comando Marina di La Maddalena, in Piazza Comando, poi, finalmente, partì per il Continente, avendo fatto domanda per le zone di guerra, “in prima linea”. Fu così che nell’estate del 1916 Paolo Scanu si trovò a Venezia, alla Giubecca, dove fece il vero e proprio, e durissimo addestramento nel Battaglione San Marco, negli Arditi-Incursori. Pochi mesi dopo la sua compagnia fu trasferita in zona di guerra.

(50 – continua) Claudio Ronchi – claudioronchi@tiscali.it

Pubblicato da il 22 Novembre 2016. Archiviato in Storia. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.