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Al vescovo Sanguinetti un ruolo “politico” con la Regione

(di Claudio Ronchi) – La Conferenza Episcopale Sarda, riunitasi nei giorni scorsi, ha tra le altre cose ridefinito le deleghe al proprio interno, attribuendo al vescovo della Gallura e dell’Anglona, mons. Sebastiano Sanguinetti, la delega per l’attuazione del protocollo d’Intesa Regione Sardegna -Conferenza Episcopale Sarda, ai Beni Culturali ed Edilizia di Culto, alla lingua sarda nella Liturgia. ll protocollo d’intesa tra la RAS e la CES siglato nel 2016, è stato riconfermato nelle sue linee generali, con qualche ritocco, nell’incontro che si è tenuto tra la CES e il presidente Solinas lo scorso mese di dicembre. Tre i tavoli di lavoro attorno a cui si snoda la collaborazione, che si avvale anche di finanziamenti delle due parti: patrimonio e beni culturali ecclesiastici; inclusione sociale e sanità; formazione professionale, istruzione, lavoro. Mons. Sanguinetti ha recentemente compiuto 75 anni, età che a norma del diritto canonico comporta la presentazione delle dimissioni. Che tuttavia il Papa può non accettare concedendo una proroga. Nel caso del vescovo della Gallura e dell’Anglona non dev’essere breve, considerato che a livello di CES ha avuto conferiti incarichi di rilievo.

Pubblicato da il 25 Maggio 2020. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.