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Arzachena. Meno frequentanti il centro estivo per minori; forse le rette la mancanza di mensa e di servizio trasporto, le cause.

(di Claudio Ronchi) – L’anno scorso il Centro Estivo per Minori aveva ospitato fino a 140 tra bambini e ragazzi; quest’anno per precauzioni anticovid, l’amministrazione comunale aveva dimezzato il numero, cosa che sembrava piuttosto dannosa per le tante famiglie che usufruiscono per i propri figli di questo servizio. In effetti all’apertura dell’ex Crem, di iscritti ce ne erano appena 50. Come mai? Forse perché comunque non è un servizio gratuito e i genitori devono pagare rette, su base ISEE, che in tempi di difficoltà e con poco lavoro sebbene si sia d’estate, ma è un’estate particolare come tutti sappiamo questa. Forse anche perché a differenza degli anni passati sempre per motivi anti covid, non viene fornito il servizio mensa ma con orario dalle 8:00 alle 14: sabato e domenica esclusi. Quest’anno oltretutto non sono stati organizzati, per le medesime ragioni, i servizi di trasporto. Tutti motivi che probabilmente hanno frenato le adesioni. I frequentanti l’attività comunale sono d’età compresa tra i 3 e gli 11 anni e sono ospitati presso la sede dell’Istituto San Vincenzo di via Cagliari. Scopo del servizio semiresidenziale stagionale per minori è quella di garantire un adeguato servizio alle famiglie, in particolare a quelle con maggiori difficoltà nel conciliare gli impegni familiari con quelli di lavoro o che si trovino condizioni di fragilità. È prevista una vera e propria procedura di triage, con ingresso e uscita differenziati e scaglionati. I minori e gli operatori dovranno seguire scrupolose norme igieniche. Il servizio terminerà ad agosto.

Pubblicato da il 8 Luglio 2020. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.