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Arzachena. Un archivio degli acquedotti sorgivi anche attraverso la memoria storica della popolazione

(di Claudio Ronchi) – Nell’ultimo consiglio comunale è stato deciso di effettuare una ricognizione degli acquedotti sorgivi esistenti che servono il territorio arzachenese, al fine di istituire un archivio aggiornato. E questo sarà fatto non solo attraverso le ricognizioni cartacee e documentali ma anche ricorrendo alla memoria storica della popolazione. Scopo dell’iniziativa è quello di rendere funzionanti gli impianti, operandone una regolarizzazione degli aspetti giuridici ed amministrativi attraverso una condivisione con la Regione e l’Ente di Governo d’Ambito della Sardegna. Si dovranno di conseguenza studiare forme di gestione unitarie e razionale di queste risorse idriche. Questo patrimonio sorgivo – che in passato ha costituito per le comunità locali le uniche fonti di approvvigionamento ed idrico – distribuisce gratuitamente acqua alla popolazione attraverso fontanelle pubbliche, dislocate nei centri abitati e nelle varie zone rurali del comune. La maggior parte degli acquedotti, è scritto nella delibera comunale, “sorgono su aree di proprietà privata e per le quali non sono mai state istituite servitù che consentano all’Ente di poter agevolmente intervenire in caso di necessità di riparazioni e manutenzioni. E non esiste, ad oggi, una gestione unitaria ed organica di esse, essendo alcune affidate ad Abbanoa nell’ambito del Servizio del Sistema Idrico Integrato e altre non gestite o soggette ad interventi singoli in caso di disservizi”.

Pubblicato da il 15 Maggio 2020. Archiviato in Brevi,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.