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Asl. ADI a La Maddalena? No guarda, non si può!

Asl. ADI a La Maddalena? No guarda, non si può!

“Recentemente ho avuto una paziente oncologica molto impegnativa, che aveva necessità assoluta dell’ADI, l’assistenza domiciliare integrata. Ho inviato una richiesta per l’attivazione. Per accordo regionale, l’assistenza domiciliare dovrebbe essere attivata entro le 48 ore dal momento in cui arriva il fax del medico richiedente. Non solo non è arrivata l’autorizzazione ma il medico funzionario è venuto alla Maddalena a verificare dopo più di 20 giorni”. Chi parla è Graziella D’Angelo, medico di base, e quello appena riferito è uno spaccato della situazione a La Maddalena. Nel caso in questione si trattava di una famiglia abbiente, che ha provveduto in proprio e con l’assistenza dello stesso medico. E quando il malato non ha alle spalle una famiglia abbiente? “Penso anche al paziente anziano che vive da solo” prosegue la D’Angelo “dove l’infermiera è comunque un punto di riferimento importante ed è l’unico modo per accedere a certi servizi, perché vuol dire anche accedere a certi tipi di farmaci che sono prettamente ospedalieri e che si possono ottenere soltanto quando il paziente è in assistenza domiciliare, che è una sorta di ricovero”. Non solo ma “da quest’estate è arrivato il ‘diktat’ dell’azienda, per il quale l’assistenza domiciliare scade alle 14 del venerdì”. Prima invece, “in situazioni particolari, l’assistenza poteva essere allargata agli orari mattinali degli stessi giorni”. Prima inoltre “determinati casi potevano usufruire dell’infermiera, previa autorizzazione, per fare delle prestazioni occasionali, ad esempio l’anziano non si può muovere, il paziente allettato. Queste prestazioni – afferma la dottoressa – ora sono assolutamente vietate. Non c’è più alcun tipo di possibilità!”. E pensare che il Comune di La Maddalena era stato tra i primi, diversi anni fa, a usufruire dell’Adi. “Inizialmente c’era un’infermiera, poi due, più un fisioterapista. Una cosa eccellente. Poi con i tagli, piano piano, l’infermiera è rimasta una sola anche a scapito dei suoi diritti sindacali …”.  “Abbiamo tanti casi che sarebbero da inserire in assistenza domiciliare” prosegue sconsolata Graziella D’Angelo “ma non lo facciamo, per non sentici poi dire: No guarda, non si può!”. E conclude affermando che ciò “è assurdo, in una situazione come quella di La Maddalena, che ineluttabilmente peggiora, sia perché si diventa sempre più anziani sia perché le patologie oncologiche aumentano”. Claudio Ronchi

Pubblicato da il 2 Dicembre 2011. Archiviato in News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.