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Balene triplicate nel Tirreno centrale

Balene triplicate nel Tirreno centrale.

Gli avvistamenti di balene nel Tirreno Centrale tra la Sardegnae il Lazio, sono aumentate del 300%. Ciò risulta da uno studio dell’Ispra (Istituto Superiore per la Ricercae la Protezione Ambientaledel Ministero dell’Ambiente) recentemente pubblicato nella rivista scientifica ‘Marine Ecology’, pubblicazione questa segnalata dall’Accademia del Leviatano, associazione che da anni porta avanti questi studi. Il presidente dell’Accademia Luca Marini, conferma come il Tirreno Centrale, nell’ultimo decennio, si sia trasformato da una regione di transito durante le migrazioni ad un’area di sosta per le balene. L’aumento di balenottere nel Tirreno centrale, spiega Marini,  non significa un aumento generalizzato della popolazione mediterranea, ma solo che l’area del Tirreno Centrale viene più utilizzata. Le motivazioni, prosegue Marini, potrebbero essere da ricercare sia nei cambiamenti climatici in atto che hanno reso la regione ricca di clorofilla sia nell’aumento del traffico marittimo della regione del Santuario Pelagos. Le rilevazioni e la ricerca si basano sulla presenza di ricercatori che si alternano nell’osservazione sui traghetti di linea della Corsica-Sardinia Ferries e della Grimaldi Lines. Di questa rete di monitoraggio fanno parte, tra le altre,la Fondazione CIMA, l’Università di Pisa, Pelagos France, GIS3M e l’associazione siciliana Ketos. Nel corso dei rilevamenti è stata individuata un’area a est della Sardegna, dove è elevato il numero di avvistamenti della balenottera. Per questo motivo dal 2011 la ricerca si è allargata anche ad ovest dell’isola e nelle Bocche di Bonifacio.

Pubblicato da il 8 Novembre 2012. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.