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Bocche di Bonifacio. Il rischio del passaggio di circa 3.400 navi l’anno

Bocche di Bonifacio. Il rischio del passaggio di circa 3.400 navi l’anno.

Nel 2010 e nel 2011, una media annuale di oltre 3400 navi di grandi dimensioni, 100 delle quali trasportavano merci pericolose (petrolio, gas e prodotti chimici) hanno attraversato lo Stretto di Bonifacio, habitat privilegiato con circa il 37% delle specie del Mediterraneo di notevole interesse scientifico, 160 delle quali protette dalle direttive comunitarie. Il progetto di Parco Marino Internazionale delle Bocche di Bonifacio che coinvolge l’Office de l’Environnement de la Corse (ente gestore della Riserva naturale delle Bocche di Bonifacio) e l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, dovrebbe a breve trovare soluzione con l’istituzione di un Gruppo europeo di cooperazione territoriale, denominato GECT-PMIBB, che del Parco internazionale intende rappresentare l’embrione e che coordinerà le azioni comuni alle due aree protette attraverso lo stretto, consolidando la pluriennale cooperazione transfrontaliera. Inoltre, la classificazione dello Stretto di Bonifacio quale Area marina particolarmente sensibile (Particularly Sensitive Sea Area), avvenuta da parte dell’IMO (International Maritime Organization) il 17 luglio 2011, comporta, a partire dalla data di attuazione, una raccomandazione dell’organismo relativa alla necessità che le navi siano guidate da un pilota italiano o francese con ampia conoscenza della zona.

Pubblicato da il 3 Febbraio 2012. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.