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Campagna anti influenzale

vaccino-antiinfluenzaleProseguiamo nel parlare della campagna anti influenzale. I cittadini della Asl di Olbia possono sottoporsi da qualche giorno, alla vaccinazione anti influenzale. Per poter effettuare il vaccino è sufficiente presentarsi, muniti di codice fiscale, presso gli ambulatori di Servizio Vaccinale della Asl sparsi su tutto il territorio, oppure recarsi dal proprio Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera scelta: per ulteriori informazioni è anche possibile contattare il Servizio Vaccinazioni della Asl di Olbia ai numeri 0789 552197 – 552198 per il distretto di Olbia, 079 678385 – 363 per il distretto di Tempio Pausania.

Gli operatori sanitari potranno invece rivolgersi al proprio Medico, a quelli del Servizio di Igiene Pubblica, ma anche al Medico competente o ai medici della Direzione sanitaria ospedaliera.

Il vaccino anti influenzale, secondo le raccomandazioni Ministeriali, verrà offerta gratuitamente alle seguenti categorie definite a “rischio”:

Soggetti di età pari o superiore ai 65 anni; Bambini di età superiore a 6mesi, ragazzi e adulti affetti da: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio; malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite;  diabete mellito e altre malattie metaboliche; malattie renali; tumori; malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; epatopatie croniche; Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye; Donne che si trovano al secondo e terzo trimestre di gravidanza; Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; Medici e personale sanitario di assistenza il cui rischio di contrarre l’influenza è elevato essendo in continuo contatto con soggetti ammalati: questo nell’intento di evitare l’assenteismo dal lavoro a causa dell’influenza, in particolar modo nel periodo in cui vi è maggiore richiesta di assistenza da parte della popolazione, ma anche nel tentativo di evitare che gli stessi medici diventino “trasmettitori di infezioni da virus influenzali”; Familiari e contatti stretti di soggetti ad alto rischio; Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori, come forze di sicurezza e i vigili del fuoco;  Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus antinfluenzali non umani (come ad esempio allevatori, addetti al trasporto di animali macellatori e vaccinatori).

Pubblicato da il 10 Novembre 2016. Archiviato in Attualità. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.