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Caprera. Corso AIGAE: un progetto innovativo, di rilievo internazionale

(Redazione) – La Guida Ambientale Escursionistica del Mare sarà sempre più importante per il turismo acquatico e marino che in Italia si sta diffondendo. Il 2 ottobre a Caprera, presso il CEA del Parco Nazionale, è iniziato, per 10 giorni, organizzato dall’associazione AIGAE, il primo corso di specializzazione nato in Italia, “per dare una nuova opportunità all’Italia dove il mare non manca, ma c’è bisogno di chi possa raccontarlo. Un progetto innovativo con il patrocinio del Parco Nazionale della Maddalena, Legambiente e l’Associazione Italiana Direttori Aree Protette”.

Aigae promuovendo questa specializzazione “vuole creare, con un corso di 100 ore di pratica e laboratori, le competenze adeguate per chi opera nel Settore Turistico Marino e dunque verranno pertanto affrontati temi di carattere ecologico” ha detto Paola Iotti (nella foto), biologa marino ed ideatrice del progetto – pilota a livello nazionale. “Le aree che affronteremo sono molteplici, tutte indispensabili per la formazione di una guida che voglia accompagnare gruppi in mare con competenza e in sicurezza. Insegneremo a saper valutare le condizioni meteomarine, a leggere le carte nautiche per progettare itinerari misti di coastering e sentieri a terra; affronteremo un modulo di conduzione in sicurezza, prevenzione del rischio e soccorso in mare. Il corso si baserà prevalentemente su aspetti pratici in acqua e laboratoriali presso la sede del Parco de La Maddalena a Caprera. Lo snorkeling ci permetterà di conoscere dal vivo la biologia delle coste rocciose e di quelle sabbiose imparando a gestire un monitoraggio ambientale utile per coinvolgere gli accompagnati in azioni di citizen science. Le Guide Ambientali Escursionistiche e gli operatori di Aree Marine Protette diventeranno così attori della diffusione della conoscenza del mare e della sostenibilità relativa alla sua fruizione”.

Si tratta di un progetto innovativo, di rilievo internazionale.  “Grazie alla partnership tra Istituto per gli Studi del Mare e Ocean Reef – prosegue la Iotti – durante il corso verranno utilizzati innovativi dispositivi di comunicazione in snorkeling “snorkie talkie” che permetteranno alla guida e ai partecipanti di parlare mentre osserveranno senza necessità di tirare fuori la testa dall’acqua. Le future Guide si interfacceranno con un’unità che sarà in superficie e potranno anche interagire con un operatore che sarà a terra o in barca per una più efficace gestione della logistica e di eventuali emergenze che potrebbero sorgere durante un’attività di snorkeling”.

Pubblicato da il 5 Ottobre 2019. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.