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Dibattito sulla droga a La Maddalena

I recenti avvenimenti di cronaca relativi all’arresto di alcuni maddalenini, con l’accusa di spaccio di droga, ha portato ad una discussione sull’argomento il Consiglio Comunale nella penultima seduta del 18 novembre, della quale riportiamo alcuni interventi. In questa prima puntata pubblichiamo gli interventi di Gaetano Pedroni che ha aperto il dibattito e quello dell’assessora Mariapia Zonca.

Gaetano Pedroni, capogruppo di Minoranza

Recentemente la nostra collettività è stata interessata da numerosi arresti per droga. Invito l’assessore Zonca a discutere con noi di questi temi perché ho l’impressione che ci sia un alto consumo di droghe tra i giovani di questa città.

Chiedo che questo problema sia messo in agenda nella Commissione Sociosanitaria. Ci sono degli studi nelle carte di questo Comune, che riguardano questo problema, studi fatti nel passato. Dobbiamo intervenire, discutere, per vedere cosa dobbiamo fare per disorientare o meglio orientare nuovamente questi giovani alla normale vita quotidiana e al senso di divertimento puro.

Ci sono tanti falsi modelli in questa città, persone che potrebbero rappresentare un esempio sbagliato. C’è una strada da perseguire, quella della responsabilità e del rispetto delle regole, della legalità e della purezza del divertimento, dello stare nella società, del crescere nelle regole e nel senso civico, nell’educazione. Troppi fatti si stanno verificando in questa città che mi preoccupano perché sono dei segnali allarmanti.

Mariapia Zonca, assessora alle Politiche Sociali

Vorrei far notare che gli arrestati non erano tutti giovani. Su 8 credo che almeno 3 abbiano passato da tempo l’età della gioventù. Il tessuto sociale di La Maddalena è molto vivo perché ci sono diverse associazioni che si occupano di volontariato, non solo nel sociale ma anche in quello culturale, per non parlare di tutte le associazioni sportive dove ci sono impegnati più di 400 atleti. Per non parlare poi di quelli che sono impegnati nella danza e nella musica. Un tessuto molto vivo e molto sano.

Non tutti i giovani delinquono. E con questo non voglio sottovalutare il problema. Ci sono vari tipi di dipendenza alla Maddalena, abbiamo diversi casi di tossicodipendenza ma abbiamo anche problemi di alcolismo (il Centro di Ascolto il Delfino, si occupa questo tipo di dipendenza), c’è il problema della ludopatia, e molto spesso è stato appurato che la dipendenza è stata associata a disturbi mentali tanto è vero che si parla di doppia diagnosi su persone che, oltre la dipendenza hanno anche fragilità psichiatriche.

Devo anche dire che in questo non siamo supportati dall’Azienda Sanitaria Locale, in quanto al Dipartimento di Igiene Mentale, quello che una volta si chiamava CIM, c’è solo una volta al mese. E per le problematiche che abbiamo in quest’Isola, è assolutamente insufficiente.

I Servizi Sociali non ce la fanno a gestire tutti i casi, anche perché l’assistente sociale non è un medico così come non è un medico la psicologa. Fanno quello che devono fare in base alla loro preparazione. La Asl non ci supporta. I trattamenti sanitari obbligatori, fatti eseguire dal sindaco e dei suoi predecessori, riguardavano persone che, oltre al disturbo psichiatrico avevano anche dipendenza. Lo stesso problema c’è con la psichiatria infantile per la quale da tempo, insieme alle associazioni, ci stiamo battendo affinché venga garantito il servizio.

(1 – continua) Mario Terrazzoni

Pubblicato da il 19 Dicembre 2016. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.