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E la Marina Militare “riparte” con l’Arcipelago

Mariscuola cappelli wÈ soddisfatto il sindaco Comiti, all’uscita dall’incontro coll’ammiraglio De Giorgi, capo di stato maggiore della Marina, venuto nell’Arcipelago, insieme all’ammiraglio Toscano, comandante di Marina Nord, a dare, a promettere, e a preannunciare. Per quanto riguarda la Scuola Sottufficiali però, almeno da quanto emerge nel comunicato stampa emesso dal sindaco, non si è parlato, per il momento, né di aumento del numero dei corsi né del numero dei militari italiani partecipanti agli stessi, drasticamente ridottisi negli ultimi anni. Arriveranno invece un certo numero di militari dal lontano Perù (Sud America) per frequentare la Scuola Nocchieri. Il capo di stato maggiore ha “illustrato” una non meglio specificata “iniziativa di ripristino di una cantieristica che potrà intanto affiancare la scuola di formazione per fare pratica sulle imbarcazioni e potrà dare assistenza sia alle navi militari che al naviglio civile, in particolare ai maxi yacht”. Il Comune dovrà, per questo progetto, coinvolgere la Regione Sardegna. È stata invece confermata la volontà della Marina, peraltro già espressa tempo fa dal comandante Garbini, di propria partecipazione al progetto dell’ITS Regionale che vede assegnato all’Istituto Tecnico Nautico “un ruolo di leadership”, alla cui fondazione il Comune sta lavorando da tempo”. La Marina Militare, con le sue strutture e il suo personale docente, scrive il sindaco nel comunicato “si è messa a disposizione per la formazione di personale specializzato in costruzioni navali e sistemi, oltre che per la formazione di maestri d’ascia”. La Marina ha inoltre intenzione di trasferire nell’Arcipelago la sua flotta di barche d’epoca, che ha necessità continua di manodopera specializzata. Su Guardia del Moro, scrive Comiti, “l’ammiraglio De Giorgi ha accolto le richieste dell’Amministrazione Comunale, acconsentendo ad una riduzione della servitù nella parte a terra e soprattutto nella parte a mare. Quest’ultima riduzione permetterà di rendere pienamente utilizzabile lo specchio acqueo di fronte all’ex Arsenale Militare, consentendo la piena funzionalità della struttura”. De Giorgi ha preannunciato al sindaco il potenziamento del nucleo SDAI “e l’utilizzo di alcune strutture come basi di addestramento”. Saranno ripristinate inoltre “tre boe nella rada di Santo Stefano”, che “saranno funzionali al ritorno nell’Arcipelago di alcune navi militari durante le loro campagne addestrative” come saranno utilizzabili da parte di navi da crociera, nell’auspicato caso in cui venga revocato il decreto Clini che ne vieta l’accesso dopo il disastro della Concordia all’isola del Giglio. “Queste ultime operazioni consentiranno un incremento, in diversi periodi dell’anno, del personale militare sull’isola, con conseguenti ricadute economiche”, evidenzia Comiti che sottolinea come sia una “novità assoluta, rispetto al passato, la compatibilità e la sinergia tra questi piani di sviluppo della Marina e il percorso di crescita in chiave economica e sociale, contenuto all’interno del progetto di sviluppo del territorio”. Claudio Ronchi

 

Pubblicato da il 4 Ottobre 2014. Archiviato in News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.