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GAZZETTA della DIOCESI della GALLURA di sabato 18 luglio, notizie religiose

Tempi d’attesa per il vescovo e la diocesi. Tra le scelte dell’attuale Papato c’è anche quella – sulla quale non tutti sono d’accordo – dell’accorpamento delle Diocesi, considerate troppo numerose in Italia e in Sardegna in particolare (dove sono 10), a differenza di altri Stati dove storicamente sono di numero assai più contenuto. Orientamento questo che non tiene forse sufficientemente conto dei legami storici, spirituali, sociali, economici e amministrativi delle popolazioni che abitano quei territori. Comunque sia, da quest’orientamento non dovrebbe trovare “scampo” anche la Diocesi di Tempio Ampurias. Il vescovo attuale, mons. Sebastiano Sanguinetti, dovrebbe andare in quiescenza quest’estate oppure ricevere una proroga da Roma. Di certo non giova ai cristiani della diocesi – sempre meno quelli praticanti – l’incertezza nella quale si vivono questi mesi, da quando cioè, a marzo, il vescovo ha rassegnato le dimissioni per raggiunti limiti d’età. Un vescovo a fine mandato, in prorogatio (sta nelle cose e nel buon senso comune), non è nelle condizioni ottimali per programmare (e infatti la Lettera Pastorale recentissima di Sanguinetti è già un bilancio dei suoi 13 di episcopato) e nell’incertezza vivono non solo i fedeli ma soprattutto il clero diocesano. Nel caso di Tempio Ampurias poi l’incertezza è duplice, in quanto è legata sia all’interrogativo sul successore di Sanguinetti che sul destino stesso della diocesi. Che, proprio per l’orientamento di Papa Francesco, potrebbe finire accorpata a Ozieri con il vescovo attuale della diocesi del Logudoro, Corrado Melis, a governarle entrambe. Ma non tutti danno per “scontata” questa ipotesi! (CR)

Entro il 18 ottobre le iscrizioni a Scienze Religiose. Scadono il prossimo 15 ottobre le iscrizioni ai corsi dell’Issr Euromediterraneo, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, collegato con la Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna che ha le sue sedi a Tempio e a Sassari. Istituto Euromediterraneo che iniziò la propria attività sotto l’episcopato di padre Paolo Atzei (poi arcivescovo di Sassari), e per il grande lavoro e per l’impegno profuso da don Gianfranco Saba, ora arcivescovo di Sassari. Don Gianfranco lo diresse per anni prima di lasciare il testimone al parroco di Porto Cervo, don Raimondo Satta. A Scienze Religiose si conseguono la laurea triennale e quella magistrale, biennale. Sono previste borse di studio. (Red)

Senza anziani non c’è futuro. La Comunità di Sant’Egidio e la Papa Giovanni XXIII hanno organizzato il seminario “Senza anziani non c’è futuro” al fine di approfondire uno dei temi più tragici emersi durante l’emergenza sanitaria: quello delle morti degli anziani nelle residenze. L’evento si è tenuto, giovedì 16 luglio, sulle pagine Facebook delle due associazioni. Sono intervenuti Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, e Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII. C’è il rischio che prenda piede “un modello pericoloso che privilegia una ‘sanità selettiva’, che considera residuale la vita degli anziani”. L’ iniziativa delle due associazioni mira a favorire la domiciliarità delle cure, e a promuovere un cambiamento culturale nei confronti delle popolazioni anziane. (Red)

Vent’anni fa il Giubileo del 2000 … Giubileo della Scuola ad Arzachena e grande Festa di San Simplicio, con libro, a Olbia.  Il 5 maggio dell’anno 2000 circa 500 alunni delle scuole elementari di Arzachena, Abbiadori e Cannigione, celebrarono il Giubileo della Scuola presso la chiesetta campestre di Santu Paulu Calta. La solenne funzione vide la presenza del vescovo Paolo Atzei e del parroco don Francesco Cossu.  Il 15 maggio successivo, a Olbia, in occasione della festa di San Simplicio, patrono della città e della diocesi, ci fu una festa particolarmente ben organizzata, che vide una partecipazione eccezionale di persone visto che si svolgeva proprio nell’anno Santo. In quell’occasione fu presentato il libro “Olbia cristiana, su San Simplicio e la Diocesi di Civita”, scritto dal padre Daniele Scomparin, dei Missionari della Consolata. Nel volume sono raccontati, su base documentale, le origini del cristianesimo a Olbia, la storia del vescovo Simplicio, la vicenda della Diocesi di Fausiana e di Civita. Il libro si sofferma anche sulle parrocchie in Gallura in età Giudicale nonché riporta l’elenco dei vescovi dai primordi fino all’Anno Santo 2000. (8- continua) Claudio Ronchi

Pubblicato da il 17 Luglio 2020. Archiviato in Attualità,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.