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GAZZETTA della DIOCESI della GALLURA di sabato 8 agosto, notizie religiose

I vescovi sardi per Sardegna Solidale: incomprensibile il mancato accreditamento. “Il Centro di Servizio per il Volontariato Sardegna Solidale vive in questi giorni momenti di grande sconforto e di profonda amarezza. L’ONC (Organismo nazionale di controllo) ha deliberato di ‘fermare’ questa bella esperienza di coordinamento, che opera indipendentemente dalle appartenenze e dalle ideologie, negandogli l’accreditamento e, di fatto, bloccandone ogni attività di servizio”. È con rammarico che i vescovi della Sardegna evidenziano l’esclusione della apprezzata associazione. “Noi Vescovi conosciamo da tempo l’impegno di Sardegna Solidale rivolto al bene comune, grazie all’animazione del variegato mondo del volontariato, oltre che con iniziative e mobilitazioni che hanno segnato la storia della nostra terra. Ricordiamo tra le altre la Carovana del volontariato, le Marce della Pace e le Piazze Solidali, oltre alle mille proposte pensate e attuate per individuare soluzioni ai diversi bisogni della realtà sarda”. Anche a nome delle nostre Diocesi, concludono i vescovi della Sardegna, “chiediamo, con rispetto ma con il coraggio e il vigore che nasce dal nostro annuncio del Vangelo, un ripensamento della decisione adottata, che riteniamo non solo incomprensibile ma anche ingenerosa per tutti coloro che si impegnano – particolarmente in questa fase storica – a trovare soluzioni di unità e di fraternità per la nostra gente”. (Red)

Crisi dell’Occidente e del Cristianesimo. Il pensiero “sempre chiaro, illuminato e illuminante, realista e profetico” di Papa Benedetto emerito è stato ricordato qualche giorno fa, sulla propria pagina facebook, da padre Massimo Terrazzoni, priore benedettino del Mater Dei di Olbia. “C’è qui un odio di sé dell’Occidente che è strano e che si può considerare solo come qualcosa di patologico; l’Occidente tenta sì in maniera lodevole di aprirsi pieno di comprensione a valori esterni, ma non ama più se stesso; della sua propria storia vede oramai soltanto ciò che è deprecabile e distruttivo, mentre non è più in grado di percepire ciò che è grande e puro. L’Europa, per sopravvivere”, ebbe a scrivere il Papa emerito, “ha bisogno di una nuova – certamente critica e umile – accettazione di se stessa, se essa vuole davvero sopravvivere. La multiculturalità, che viene continuamente e con passione incoraggiata e favorita, è talvolta soprattutto abbandono e rinnegamento di ciò che è proprio, fuga dalle cose proprie. Ma la multiculturalità non può sussistere senza costanti in comune, senza punti di orientamento a partire dai valori propri. Essa sicuramente non può sussistere senza rispetto di ciò che è sacro. Di essa fa parte l’andare incontro con rispetto agli elementi sacri dell’altro, ma questo lo possiamo fare solamente se il sacro, Dio, non è estraneo a noi stessi”. (Card. Joseph Ratzinger 2004). (CR)

Vent’anni fa il Giubileo del 2000 … Il Pellegrinaggio Giubilare Calangianus-Luogosanto. Nella notte tra il 3 e il 4 giugno dell’anno 2000 si svolse, organizzato da Comunione e Liberazione, il 19º pellegrinaggio a piedi, da Calangianus a Luogosanto, il Pellegrinaggio del 2000, Anno Giubilare. Uno striscione apriva il corteo, con la scritta da “2000 anni un ideale senza fine”. La sorpresa fu che attorno all’ una mezza di notte raggiunse la processione anche il vescovo Paolo Atzei, inizialmente mischiandosi ai pellegrini e, alle prime luci dell’alba, raggiungendo la testa della processione. Di mattina presto la Messa in basilica dopo aver passato la Porta Santa. Per l’occasione fu stampato un numero unico di 48 pagine della rivista “A pedi a nostra signora di Locusantu”.

(9continua) Claudio Ronchi

Pubblicato da il 8 Agosto 2020. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.