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GAZZETTA della DIOCESI della GALLURA di venerdì 26 giugno, notizie religiose

Benedetto il mare e la stagione turistica a La Maddalena. “Noi ti preghiamo, o padre, perché sia preservato da ogni inquinamento questo scenario di bellezza e questa sorgente di energia e di vita”. Le parole sono state lette, in riva al mare di Cala Gavetta, dal parroco don Andrea Domanski, in occasione della benedizione del mare, nella sanità di San Giovanni Battista. Una cerimonia in forma ridotta, in epoca di coronavirus, senza processione e con pochi fedeli ma pur sempre di particolare valore spirituale. E come da tradizione iniziata vent’anni fa dall’allora parroco don Domenico Degortes, con la benedizione del mare è stata benedetta anche la stagione turistica e balneare, fonte di reddito di occupazione per tanti isolani. Sebbene quest’anno ci sia una forte preoccupazione su quello che potrà essere la stagione turistica che almeno per il momento stenta, e non poco, a decollare. (CR)

Benedizione alle genti del borgo e del mare all’imbrunire. In occasione della solennità di San Giovanni Battista, patrono di Cannigione (Arzachena), la Messa solenne è stata celebrata, nell’osservanza rigorosa delle disposizioni anti covid, nella piazza della Chiesa, presenti la vicesindaca Cristina Usai in fascia tricolore, accompagnata da altri due assessori, e un buon numero di fedeli. Dopo aver portato il simulacro del Santo per le vie del paese, il parroco don Romolo Fenu, verso l’imbrunire, dalla banchina del porto turistico ha benedetto le genti e il mare, affidando il borgo e i suoi abitanti “alla potente intercessione del nostro patrono”. (CR)

“FAME, una conversazione con Papa Francesco”, oggi la presentazione del libro di Gianni Garrucciu, a Olbia. Oggi, venerdì 26 giugno, a Olbia, nella piazza Nostra Signora de La Salette, alle 19:30, verrà illustrato per la prima volta in Sardegna “FAME, una conversazione con Papa Francesco”, un libro scritto dal giornalista Rai, Gianni Garrucciu, in dialogo con Papa Francesco. Il volume, edito da “San Paolo”, indaga il tema fondamentale della vita del pianeta stimolando il lettore, penetrando acutamente nei più sottili anfratti della riflessione sulla malnutrizione, sulla insicurezza alimentare, sulle migrazioni e sui suoi paradossi. “Ho cercato di portare i lettori dentro il problema – ha dichiarato Gianni Garrucciu – con passione e attenzione ai dati di numerose realtà, raccolti fra i testimoni più importanti delle Istituzioni mondiali, i volontari e gli abitanti delle zone più a rischio del pianeta. La questione della fame, infatti non riguarda solo la descrizione delle sofferenze, ma anche la volontà di riscatto sociale ed economico. Spero – conclude l’autore – di aver saputo catturare il lettore con la forza dei dati e della narrazione, magari obbligandolo a pensare a quello che vogliamo essere e che vogliamo che il mondo intorno a noi sia in futuro”. La presentazione del libro vedrà la partecipazione del vescovo, mons. Sebastiano Sanguinetti, del sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, di don Gianni Sini, parroco della parrocchia di N. S. de La Salette che coordinerà i lavori e dell’autore. L’intera serata verrà trasmessa in diretta su Gallura TV canale 623 del digitale terrestre e sulla pagina facebook di Gallura Live. (Red)

Vent’anni fa il Giubileo del 2000: Una celebrazione ecumenica particolare. Il 26 febbraio dell’anno 2000 il vescovo mons. Paolo Atzei, partecipò a La Maddalena alla Celebrazione Ecumenica, particolarmente rilevante non solo perché celebrata in anno giubilare e all’inizio del terzo millennio ma anche perché, la presenza quasi trentennale della Marina degli Stati Uniti aveva fatto sì che proprio La Maddalena fosse diventato il luogo dell’Ecumenismo in Gallura. Da anni infatti, e per anni, le celebrazioni ecumeniche avvenivano non solo con la presenza di pastori presbiteriani, battisti, pentecostali, metodisti, e spesso anche un sacerdote ortodosso, ma anche di tanti fedeli, cristiani sì ma di diversa denominazione e tradizione. “Da questa chiesa e da tutta la gente di questo meravigliosa arcipelago, a qualsiasi razza appartenga, sarebbe bello se stasera si levasse il grido dell’unità, soprattutto se accompagnato da una professione di vita che ci porti, da una da una parte a professare la stessa fede e dall’altra a spendere la nostra vita per la causa del Vangelo”, affermò con forza il vescovo. (4- continua) Claudio Ronchi

Pubblicato da il 25 Giugno 2020. Archiviato in Brevi,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.