,

Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

GAZZETTA della DIOCESI della GALLURA. Venerdì 5 giugno 2020, 3 notizie religiose

Sostegno della Chiesa sarda agli operatori del comparto turistico e benvenuto ai turisti. “Come Ufficio Regionale della Conferenza Episcopale Sarda per la pastorale del turismo, desideriamo anzitutto condividere la sofferenza dei centomila lavoratori sardi impiegati nei vari ambiti dei servizi legati al turismo e che vedono in forse il buon esito della stagione a causa della pandemia del Covid-19. La nostra solidarietà va, inoltre, a quanti aprono o ricominciano la propria attività con notevoli sacrifici, vivendo la stagione estiva con il peso dell’incertezza”. A scrivere la lettera della CES è mons. Ignazio Sanna, vescovo delegato regionale per il turismo. “Cogliamo, allo stesso tempo, i segnali di speranza nell’incremento del turismo locale, di prossimità, promosso dai sardi stessi a favore della loro amata Isola”. Un saluto viene poi rivolto ai turisti continentali e stranieri: “Insieme con i nostri ospiti, vogliamo riscoprire il valore della solidarietà e la speranza di un mondo migliore, perché siamo convinti con Papa Francesco che “peggiore di questa crisi, c’è solo il dramma di sprecarla”. Le comunità ecclesiali della Sardegna, concludono i vescovi, “vengono incontro alle vostre necessità spirituali disponendo un servizio quotidiano e domenicale di celebrazione dell’Eucaristia. Là dove sarà possibile, le chiese rimarranno aperte per la preghiera, un momento di riflessione, di raccoglimento e gratitudine”. Red

Olbia. Cappella al Mater Olbia, strutture murarie ultimate mancano gli arredi. Mercoledì 3 giugno, il vescovo mons. Sebastiano Sanguinetti ha effettuato un sopralluogo nella cappella cattolica in realizzazione all’interno del Mater Olbia. “Un luogo di raccoglimento e preghiera per consentire ai pazienti e agli ospiti uno spazio intimo dove potersi concedere momenti di ritiro spirituale”, è scritto in un comunicato. La prima fase dei lavori è ultimata, sono state completate infatti, le strutture murarie. É in fase di studio l’allestimento degli arredi sacri. Un lavoro che si avvarrà della consulenza del direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano e parroco di Porto Cervo, don Raimondo Satta. Red

Domenica è la SS. Trinità: solo 5 chiese a Lei dedicate in Diocesi. Solo cinque le chiese dedicate alla Santissima Trinità, in Diocesi, e quasi tutte nel XVIII secolo (1700). La più antica, d’epoca medioevale, è quella campestre di Tempio, nella zona di Santa Lucia, raggiungibile solo a piedi. Dedicata alla SS.Trinità è la chiesa patronale di Trinità d’Agultu, realizzata negli anni 1720-1730, in granito, con linee semplici ed essenziali tipiche della chiese galluresi. Nei restauri del 1985 furono scoperte tracce di una precedente chiesa, non si sa però a chi dedicata. Attualmente viene utilizzata per eventi culturali estivi mentre nel 1970 ne è stata realizzata una nuova sempre dedicata alla Santissima Trinità. Iniziata nel 1768 è invece la Chiesa della Trinità (o Trinita) di La Maddalena, fuori dal centro abitato, all’epoca realizzata in una sorta di stazzo abitato dall’originaria popolazione corsa. Fu chiesa parrocchiale ma dedicata a Santa Maria Maddalena. Quando a fine ‘700 fu realizzata una nuova chiesa vicino al mare, questa venne intitolata (fine ‘700) alla Santissima Trinità appunto.  Anche a Bortigiadas c’è una chiesa campestre della Santissima Trinità, sempre risalente al XVIII secolo, in granito.  Ricordiamo infine a Olbia, la chiesetta di località Capo Ceraso, in area privata. Claudio Ronchi

Pubblicato da il 5 Giugno 2020. Archiviato in Brevi,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.