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Guardia di Finanza. È crescente la domanda di ‘fumo’

finanza-cani-anti-droga-wGuardia di Finanza. È crescente la domanda di ‘fumo’.

In poco più di 2 settimane nei porti di Olbia e Porto Torres siano stati sequestrati quasi 200 chili di hashish. Un consumo costante, che non conosce flessioni nel periodo invernale, a conferma di un’utenza sarda e non solo turistica, consolidata e, si teme, in aumento. Come è in aumentoil prezzo al dettaglio che è arrivato sino a 12/15 euro a dose. E per rispondere alla domanda crescente le organizzazioni criminale farro ricorso a corrieri insospettabili. Nel corso dei primi giorni di novembre, ricorda in un comunicato stampa il Comando Provinciale di Sassari della Guardia di Finanza, “sono stati eseguiti 3 importanti sequestri nei porti del nord della Sardegna. Il primo a Porto Torres nei confronti di un artigiano 42enne, pregiudicato, di origini campane, appena sceso dal traghetto proveniente da Genova; egli a bordo della propria Focus aveva personalmente realizzato un doppiofondo nel vano destinato alla ruota di scorta cui si poteva accedere attraverso un particolare ed ingegnoso meccanismo azionabile attraverso un telecomando a motore acceso e premendo contemporaneamente il pedale del freno. Ma l’astuzia non lo ha salvato dal fiuto dei pastori tedeschi e dall’occhio attento dei finanzieri. Sono stati così scoperti circa 80 kg di hashish in 825 panetti. Un secondo sequestro è avvenuto nel porto di Olbia al momento dello sbarco dei passeggeri provenienti sempre da Genova. Un giovane disoccupato torinese che era a bordo di una Toyota Yaris ha attratto l’attenzione dei militari e, soprattutto, il fatto di non saper spiegare chiaramente e con prontezza il motivo del suo arrivo in Sardegna. Subito i cani della Guardia di Finanza hanno dato segni di nervosismo e, infatti, nei pannelli degli sportelli erano nascosti 17 kg di hashish in 170 panetti confezionati. Una perquisizione nell’abitazione del giovane a Torino ha permesso ai finanzieri di quella città di sequestrare altri 100 grammi di fumo e alcuni grammi di cocaina. I due sequestri su rotte con origine a Genova hanno spinto i trafficanti a cambiare itinerario ma senza successo. Nei giorni scorsi un operaio di origini marocchine residente in Lombardia, incensurato, è sbarcato a Golfo Aranci dal traghetto proveniente da Livorno. Anche in questo caso, il nervosismo e l’incapacità di dare spiegazioni hanno destato l’interesse delle Fiamme Gialle e così nella Mercedes Classe A sono stati rinvenuti 84 kg di hashish in 835 panetti. Erano stati nascosti nel sottoscocca dell’auto vicino al paraurti posteriore”. (Giovedì 25 novembre 2010)

Pubblicato da il 25 Novembre 2010. Archiviato in News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.