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Il Nucleo SDAI di La Maddalena fa brillare 5 bombe di profondità

Il Nucleo SDAI di La Maddalena fa brillare 5 bombe di profondità.

Il Nucleo S.D.A.I. della Marina Militare, di base a La Maddalena, comandato dal sottotenente di vascello Gabriele Paparo, palombaro-artificiere, composto da 5 sottufficiali, nella mattinata del 9 marzo ha fatto brillare 5 ordigni bellici rinvenuti nei fondali di Cala Luna (Cala Gonone), presso il relitto della Motonave Nasello, affondata nel 1943 dal sommergibile inglese Safari. Le operazioni, informa con un comunicato stampa la Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Olbia, iniziate il 6 marzo, “si sono svolte non senza difficoltà in quanto i 5 ordigni di tipo B.T.G. (le così dette “bombe di profondità”) rinvenuti in discreto stato di conservazione sono stati messi in galleggiamento a mezzo di appositi palloni e trasportati in immersione (mantenendoli in sicurezza) in una zona adeguatamente lontana dalla costa (circa 5 miglia) e su un alto fondale (oltre 300mt), al fine di tutelare l’ambiente e la fauna marina, e solo a quel punto si è proceduto al loro brillamento”. Tutte le operazioni di bonifica e brillamento sono state monitorate dalla Sala Operativa del 16° M.R.S.C. di Olbia per quanto attiene gli aspetti di sicurezza della navigazione e dalla Centrale Operativa di Marisardegna per quanto riguarda gli aspetti tecnici di intervento del nucleo S.D.A.I. e con il supporto navale del pattugliatore d’altura CP 273 della Guardia Costiera di Olbia al comando del 1° maresciallo Elio Mallus, con 7 membri di equipaggio.

Pubblicato da il 10 Marzo 2012. Archiviato in News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.