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Il Pietro Secci: Ha 12 anni e quasi non li dimostra

Campo sportivo 13 wFu 12 anni fa che il sogno di tanti tifosi maddalenini venne finalmente coronato: quello di vedere le squadre isolane, in particolare l’Ilvamaddalena, giocare in un comunale con fondo in erba. L’impegno profuso da Roberto Ugazzi, assessore allo Sport dell’epoca (sindaco Rosanna Giudice) lo realizzò. E il giorno dell’inaugurazione fu dedicato all’indimenticato presidente e medico, Pietro Secci.

Con circa 500 mila euro, in pochi mesi, la ditta Floring di Torino “aveva steso” il manto sintetico non prima di avere realizzato le canalizzazioni, le pendenze e gli asfalti mentre la ditta Arca di Viddalba aveva realizzato gli spogliatoi e le tettoie, e restaurato le tribune.

Quello del Pietro Secci è un manto di erba sintetica di quarta generazione, ricorda Roberto Ugazzi, oggi ce ne sono di sesta generazione, ed è sempre in buone condizioni, sebbene in questi anni sia stato sottoposto ad uno ‘stress’ incredibile.

“Basti pensare che un tappeto come quello dovrebbe essere usato al massimo da un paio di squadre per 8-10 calpestii settimanali”.

In questi anni invece, prosegue Ugazzi, si sono allenate ed hanno effettuato partite di campionato, un po’ tutte le squadre isolane, maschili e femminili, prime squadre, giovanili, ragazzi, “a volte anche per 8 ore al giorno, per oltre 50 ore settimanali”.

Un alleggerimento della situazione l’ha data il nuovo stadio di Regione Carone, dove diverse squadre, da diversi mesi, svolgono gli allenamenti, in attesa delle ancora mancanti omologazioni. Oggi il Pietro Secci, a suo tempo rifatto a nuovo, mantiene sempre il suo aspetto dignitoso anche in memoria di coloro che, per un secolo, lo hanno calcato, e in memoria delle migliaia e migliaia di maddalenini che in tanti decenni lì hanno gridato all’unisono: Forza Ilva! Claudio Ronchi

Pubblicato da il 31 Ottobre 2014. Archiviato in Attualità,Sport. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.