,

Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Il vescovo Sanguinetti: Credenti e non, “Dio si prende cura del suo gregge”. Pubblicata la Lettera Pastorale

(Redazione) – Lettera Pastorale di mons. Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio Ampurias, dal titolo Dio si prende cura del suo gregge”. Porta la data del 13 maggio 2020, festa della Madonna di Fatima, ed è rivolta a tutta la comunità diocesana, credente e non. Il documento è una sintesi, nel significato e nei contenuti, dei 14 anni di episcopato che mons. Sanguinetti ha svolto al servizio della comunità di Tempio Ampurias. Una lettera pastorale che vuole essere un dono sincero e grato alla Diocesi tutta, dell’esperienza vissuta nel corso di questi anni.  «Anche se pensata da tempo, il periodo della forzata quarantena da coronavirus, ne ha facilitato e in parte ispirato la stesura – afferma mons. Sebastiano Sanguinetti. –  Personalmente come sicuramente tanti di voi, ho trasformato la sofferenza per le quotidiane notizie di contagio, di morte, di diffusa paura e panico per un nemico così subdolo e pericoloso, e il peso delle restrizioni personali, per me anche ministeriali, in opportunità di più intensa preghiera e riflessione.  In questa introspezione ho riflettuto sulla pandemia, sui suoi esisti umani, sociali ed economici, ma anche sulle possibili cause, non tanto immediate, ma indirette e sui quesiti che ha posto ad ogni persona e alla società tutta. A questa riflessione – spiega il Vescovo – ho dedicato la prima parte della lettera, inquadrando la pandemia nella sua cornice di paure, di domande e di istanze di vita nuova. Non un castigo di Dio, perché Dio non è amico del virus ma dell’uomo, piuttosto frutto forse delle tante contraddizioni di un progresso spesso nemico dell’uomo. E quindi un’opportuna sosta di riflessione e di ripensamento del futuro. Nello stesso tempo – prosegue il vescovo – sono riaffiorati i 14 anni vissuti insieme e mi sono chiesto: “Quale bussola ci ha guidato? Quale luce ha illuminato il nostro cammino?” La risposta è arrivata spontanea e l’ho riassunta nell’intestazione di questa lettera: “Dio si prende cura del suo gregge”, il mistero di Dio buon pastore. La seconda parte della lettera – conclude mons. Sanguinetti – sviluppa questa idea di Dio nei suoi risvolti concreti sulla vita di ciascuno di noi e della nostra Chiesa».

Pubblicato da il 9 Luglio 2020. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.