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La Lettera. Pedroni: La prossima volta vorrei evitare di sentirmi un idiota

Pedroni Gaetano 6 wNel corso dell’ultimo Consiglio Comunale richiamai l’attenzione dell’assemblea e della Giunta sul tema del bivacco estivo dei Camper nel nostro territorio. Al riguardo fatalmente mi è accaduto, di vivere un’esperienza, davvero riprovevole, che voglio raccontare. Nel corso della mattina del 26 Agosto, mi trovavo a transitare in scooter di fronte al teatro Primo Longobardo, in direzione Caprera, quando notavo in sosta nel bel mezzo dell’accesso dei parcheggi antistanti il teatro, un Camper targato ( ….) , che tranquillamente scaricava i liquami nelle grate delle acque piovane che si trovano in quell’accesso. Fuori dal camper c’era una signora che vigilava, fungendo da palo, che tutto procedesse al meglio. Resomi conto di quanto accadeva un’ attimo dopo essere transitato di fronte al camper, avendo notato la chiazza liquida per terra, senza indugiare, tornai indietro. Mi qualificai immediatamente Consigliere Comunale e, rivolgendomi all’autista, immagino il marito della signora, che nel frattempo era salita sul camper, gli chiesi se non si vergognava di quello che aveva fatto e se non ritenesse che lo scarico dei liquami, oltre essere un fatto di per se sgradevole, poteva essere causa di infezioni per i passanti, per i bambini oltreché essere contro legge. Con un’area da pesce lesso, blaterava che la griglia è collegata al depuratore avventurandosi in altre spiegazioni tipiche di chi si arrampica sugli specchi. Incurante al mio riguardo metteva in moto e se ne andava mentre ero intento a telefonare ai vigili Urbani. Sostai in quell’area, in tutta solitudine, in attesa che arrivasse un vigile. Nel corso del lungo tempo trascorso ad attendere, mi sentivo un’idiota, uno che avrebbe potuto, fregarsene di quel che accadeva, continuare il suo percorso in moto con una bella aria fresca sul viso, invece di stare in quell’area vuota sotto il sole cocente sentendomi Don Chisciotte, a litigare con una persona arrogante che certamente rimarrà impunito per il suo gesto inqualificabile. Man mano mi sentivo sempre più un’idiota perché non arrivava nessuno e m’innervosivo nel vivere una situazione paradossale. Dopo circa tre quarti d’ora finalmente arrivava una pattuglia di Vigili urbani, ai quali non affido alcuna responsabilità per il ritardo, considerato che conosco le problematiche del Comando dei Vigili e la carenza di organico, che però si limitava a fare delle foto e a raccontarmi quel che già sospettavo e cioè, che non essendo stato colto in fragrante era un mio problema denunciare il fatto e perseguire il tizio per le vie legali. Immaginatevi il resto della storia, un cittadino senza prove, contro un altro cittadino, avvocati da pagare, tempo da perdere ecc ecc. Perché ho voluto raccontare questa storia. La rassegnazione che regna sui cittadini isolani è dovuta a questo, al fatto che troppo spesso il cittadino è abbandonato a se stesso, anche quando, in fin dei conti, come in questo caso, sta facendo una piccola azione per proteggere il territorio, affermare la buona educazione e la legalità. Se io mi sono sentito un idiota, ed in fin dei conti, stante la situazione lo sono anche stato, mi domando come si possa sperare che le cose cambino in meglio e che la prossima volta un altro cittadino, o io stesso, considerata l’esperienza fatta, non sia portato a far finta di nulla, evitando di sentirmi un idiota. In conclusione, e a scanso di equivoci, sono convinto di non essere stato un idiota e, se riaccadesse, sarei nuovamente lì a proteggere il mio territorio da tanti veri idioti, maleducati e arroganti che non bisogna far finta di non vedere, per avere almeno la soddisfazione di farli vergognare. Chi fa finta di nulla è la Giunta Comunale, che sul tema del bivacco dei Camper potrebbe assumeredei provvedimenti che invece non assume. Cordiali Saluti, Gaetano Pedroni

Pubblicato da il 20 Settembre 2014. Archiviato in News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.