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La Maddalena. Anche per la “cultura” isolana l’anno è stato difficile

(di Claudio Ronchi)

Anche dal punto di vista culturale quest’anno 2020 che volge al temine, è stato molto difficile. La pandemia ha colpito inesorabilmente tutte le attività, le associazioni, la voglia di fare, di conoscere e di apprendere, ha tarpato le ali a chi da anni organizzava o a chi voleva organizzare per la prima volta. Sono stati interrotti a marzo appuntamenti ormai tradizionali quali le lezioni dell’Ute e le serate di letture organizzate dalla Biblioteca Comunale; non ci sono stati convegni, come ad esempio quelli garibaldini, sono mancate le presentazioni di libri, sono mancate le conferenze; non c’è stata la Nuttata Isulana e tante altre manifestazioni più o meno seguite ma che hanno caratterizzato sempre, sia l’inverno che l’estate isolana. Anche in collaborazione con le scuole e grazie ad insegnanti “illuminati”, negli ultimi trent’anni sono state decine, decine e decine, le iniziative e le attività organizzate, anche teatrali, che hanno prodotto, in molti studenti, stimoli, curiosità, amore per il sapere e la conoscenza. Una preparazione che, di alcuni, ne ha fatto persone stimate all’Isola, e di altri, maddalenini affermati fuori di essa, dove gli studi e la vita li hanno portati. È stato stroncato, almeno per il momento, un movimento culturale del quale forse non si ha sempre pienamente consapevolezza, portati come spesso siamo a sminuire le cose; è vero che interessa un numero non enorme di persone ma rappresenta l’humus di questa comunità, che arriva dal passato, fermenta positivamente nel presente e che dobbiamo far transitare nel futuro.

Pubblicato da il 13 Novembre 2020. Archiviato in Attualità,Cultura,News. Segui tutte le risposte a questo articolo tramite il link a RSS 2.0.